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Gatti spariti nel Bellunese, l’allarme cresce: cosa sta succedendo

Più di 50 animali sono scomparsi tra Sedico e i comuni vicini, mentre resti, sospetti bocconi contaminati e segnalazioni inquietanti alimentano l’incertezza.

Dietro ogni gatto che non torna a casa c’è una famiglia sospesa tra angoscia e speranza. Nel Bellunese, dove gli animali scomparsi sono ormai più di 50, i proprietari chiedono di capire che cosa stia accadendo e di evitare nuovi episodi.

Nel frattempo è stata raccomandata particolare cautela. Chi vive nelle zone interessate dovrebbe valutare di tenere i gatti in casa, soprattutto di notte, e segnalare senza toccarli eventuali bocconi sospetti, animali feriti o altri elementi anomali.

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Tra allarmi e richieste di verifiche

Le associazioni per la tutela degli animali stanno seguendo il caso. Aidaa ha chiesto controlli più approfonditi e ha indicato, tra le possibili iniziative, l’utilizzo di unità cinofile addestrate a individuare sostanze velenose.

In alcune località, tra cui Cirvoi, sono stati riferiti presunti bocconi avvelenati. Alcuni proprietari hanno fatto ricorso a esami veterinari e autopsie per provare a chiarire perché siano morti gli animali ritrovati; tuttavia, al momento, non ci sono conferme definitive sull’origine dei decessi.


Predatori o intervento umano?

Una parte delle segnalazioni riguarda resti animali rinvenuti in aree che potrebbero essere compatibili con attacchi di lupi o di altri predatori selvatici. Questa pista, però, non spiega necessariamente i casi in cui dei gatti sono scomparsi senza lasciare tracce.

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Resta aperta anche l’ipotesi di un coinvolgimento umano, alimentata dal ritrovamento di alcuni esemplari morti o feriti in circostanze considerate insolite. Non sono comunque emersi elementi sufficienti per indicare un responsabile o dimostrare l’esistenza di atti deliberati contro i felini.


Le indagini entrano nel vivo

I Carabinieri Forestali stanno raccogliendo denunce e testimonianze, con verifiche concentrate nei boschi e nei punti dai quali proviene il maggior numero di segnalazioni. Ogni possibile causa viene esaminata, ma le ricostruzioni restano ancora prive di riscontri conclusivi.

La portata del fenomeno ha spinto il Prefetto di Belluno a riunire il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. L’incontro e gli accertamenti dovranno contribuire a ricostruire la sequenza dei fatti, tutelare gli animali domestici e restituire maggiore serenità alle comunità coinvolte.

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