Animali anziani, visite e giochi aiutano il cervello
Controlli veterinari, attività mentale, movimento e alimentazione possono sostenere le funzioni cognitive durante la vecchiaia
Cani e gatti anziani possono conservare più a lungo le capacità cognitive con controlli regolari, attività adeguate e una dieta corretta. Alcuni cambiamenti, però, possono indicare un deterioramento cerebrale che richiede una valutazione veterinaria.
Douglas
-30% su ordini da 129€ da Douglas
Come cambia il cervello con l’età
Con il passare degli anni, nel cervello diminuiscono numero e volume dei neuroni e la comunicazione tra le cellule nervose può diventare meno efficiente. Questo processo, definito neurodegenerazione, fa parte del normale invecchiamento e può ridurre gradualmente memoria e riserve cognitive.
In altri casi il declino è più marcato e assume caratteristiche anomale, paragonabili per alcuni aspetti alla malattia di Alzheimer nell’uomo. Disorientamento, confusione, mancato riconoscimento delle persone familiari e frequenti risvegli notturni sono segnali da non attribuire automaticamente all’età.
Controlli e segnali da osservare
Le visite veterinarie periodiche permettono di verificare lo stato generale dell’animale e di capire se i cambiamenti nel comportamento dipendano da patologie geriatriche oppure da un deterioramento cerebrale. Il proprietario dovrebbe riferire tempestivamente al medico ogni variazione nelle abitudini, nel sonno e nelle reazioni quotidiane.
Anche quando il cane o il gatto appare semplicemente più lento, è utile osservare eventuali difficoltà nell’orientamento, nella memoria o nelle interazioni abituali. Una valutazione precoce consente di intervenire sulle condizioni che possono peggiorare il benessere dell’animale.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Giochi, movimento e alimentazione
Giochi di ricerca, piccoli esercizi e stimoli vari aiutano a mantenere attivo il cervello e a preservare le capacità cognitive. Le attività devono essere adattate all’età e alle condizioni fisiche, senza sottoporre l’animale a sforzi eccessivi.
Anche il movimento quotidiano resta utile durante la vecchiaia: la durata delle passeggiate va calibrata sullo stato di salute del cane. Un’alimentazione equilibrata e formulata per l’età senile contribuisce inoltre a prevenire sovrappeso e obesità, fattori che possono incidere anche sull’invecchiamento cerebrale.
Integratori per l’età senile
Tra i prodotti destinati agli animali anziani figura Senilife Plus di Innovet, formulato per cani e gatti. Secondo l’azienda, il prodotto contiene PEA-um, fosfatidilserina, DHA, piridossina e vitamina E, componenti associati rispettivamente al sostegno della memoria, della comunicazione tra neuroni e della protezione dallo stress ossidativo.
L’azienda indica l’utilizzo a partire dai 7 anni per i cani e attribuisce alla formula un possibile supporto alle funzioni cognitive e mnemoniche. La scelta di prodotti specifici, così come il loro impiego, dovrebbe essere valutata con il veterinario in base alle condizioni del singolo animale.
Continua a leggere
Vigili del Fuoco, 25mila recuperi di animali ogni anno
Cani, gatti, animali selvatici e bestiame vengono soccorsi grazie alla collaborazione con volontari e veterinari
Animali e cura, il ruolo degli interventi assistiti
Cani, gatti, cavalli e asini affiancano professionisti in percorsi rivolti a bambini, anziani e persone fragili
Gatti, i posti alti aiutano la sicurezza e il controllo
Mensole, armadi e davanzali offrono al felino protezione, tranquillità e una visuale più ampia sulla casa
Soccorso agli animali, il Ministero conferma le regole nel Codice
Le associazioni chiedono norme esplicite per cittadini, ambulanze veterinarie e veterinari liberi professionisti durante le emergenze