A Castenaso i pavoni sono intoccabili: ma la convivenza scricchiola
Nel borgo vicino a Bologna questi animali sono diventati una presenza familiare, tra feste, attraversamenti sulle strade e qualche problema notturno.
A Castenaso nessuno mette in discussione la presenza dei pavoni, anche se la loro tutela non rientra ufficialmente tra quelle previste per la fauna selvatica. L’episodio dei ragazzi che li hanno colpiti con arco e frecce ha suscitato una condanna immediata e unanime.
La convivenza, dunque, deve proseguire senza violenze, ma anche attraverso soluzioni capaci di ridurre i disagi. I volatili, infatti, possono essere molto rumorosi durante la notte e in alcuni casi hanno lasciato graffi sulle automobili parcheggiate.
Il borgo li ha trasformati in mascotte
A dispetto delle difficoltà, la maggioranza degli abitanti ha accolto con entusiasmo questi animali variopinti. Nel tempo sono diventati un simbolo di Castenaso, tanto che la loro immagine compare anche in occasione di appuntamenti pubblici.
Durante la Festa dell’Uva, per esempio, i pavoni hanno percorso le vie occupate dalla manifestazione, muovendosi tra le bottiglie e i prodotti della vendemmia. La loro presenza è ormai parte del paesaggio quotidiano: attraversano le strade, passano vicino alle persone e talvolta arrivano persino sui passaggi pedonali.
Dalla prima famiglia alla colonia
La loro storia nel borgo emiliano è cominciata nel 2017, quando gli esemplari avvistati erano soltanto quattro: una femmina adulta e tre giovani. Alcuni di questi furono chiamati Fred, Ginger e Rosi, con un richiamo al mondo della danza e alla coppia formata da Fred Astaire e Ginger Rogers.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Negli anni il gruppo è cresciuto gradualmente. Prima gli abitanti ne hanno individuati due, poi tre e infine fino a 15 esemplari, capendo così che non si trattava di una comparsa occasionale, ma di una presenza stabile.
Una libertà che non piace a tutti
I pavoni conquistano l’attenzione soprattutto quando aprono la caratteristica coda a ventaglio, il comportamento con cui i maschi cercano di attirare le femmine. Il loro vagare senza recinti trasmette un’immagine di libertà che ha contribuito a renderli popolari tra i residenti.
Non sono mancati, tuttavia, momenti difficili. L’alluvione del 2023 ha ridotto sensibilmente il gruppo e gli animali oggi visibili per le vie di Castenaso sono quelli sopravvissuti a quell’evento.
Un’altra comunità della riviera romagnola, Punta Marina, aveva già vissuto una situazione simile, con pavoni comparsi liberamente nelle strade. A Castenaso, però, il rapporto con gli abitanti resta segnato soprattutto dall’affetto: persino dopo gli episodi più problematici, l’obiettivo dichiarato è trovare un equilibrio che permetta a persone e animali di continuare a condividere il borgo.
Continua a leggere
Thor, il cane che ha trasformato il dolore in una missione
Dalla convivenza con l’epilessia alla nascita di Bark-ID: il ricordo di un Golden Retriever capace di lasciare un segno indelebile.
Tre gatti in giardino e una reputazione da salvare
Un irriducibile amante dei cani finisce per nutrire una piccola colonia felina, tra ironia, ricordi familiari e un inatteso senso del dovere.
Gatti randagi, ottobre cambia prospettiva: guida a cure e TNR
Un mese per conoscere i gatti che vivono all’aperto, sostenere sterilizzazione e ritorno sul territorio e intervenire con maggiore consapevolezza.
Milano, il weekend degli animali: date, costi e consigli utili
Il 3 e 4 ottobre 2026 il Parco Esposizioni di Novegro ospita la tappa milanese di Quattrozampe in Fiera, con ingresso intero a 15 euro.