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Salisburgo, Mozart accompagna il Natale al museo DomQuartier

Concerti, visite e atmosfere natalizie animano il complesso tra il 19 novembre 2026 e il 1° gennaio 2027.

Il DomQuartier di Salisburgo accompagnerà il periodo natalizio con il Mercatino di Gesù Bambino, concerti e visite dedicate a Mozart.

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Musica sulle torri nelle sere d’Avvento

Durante l’Avvento, nelle serate di giovedì e sabato, la Residenzplatz sarà illuminata in modo più tenue per le esecuzioni del Canto dei Suonatori dalle Torri. Le melodie degli strumenti a fiato arriveranno dalle torri della piazza, insieme ai cori tradizionali e alla musica d’organo.

Il mercatino sarà aperto dal 19 novembre 2026 al 1° gennaio 2027. L’iniziativa farà da cornice alle visite del complesso museale, collegato al Duomo, alla Residenza dei Principi Arcivescovi e alle raccolte dell’Abbazia di San Pietro attraverso un percorso sopraelevato.


Gli appuntamenti musicali di dicembre

Nelle Sale di Rappresentanza della Residenza proseguirà la rassegna concertistica dedicata a Mozart. Dal 28 novembre al 20 dicembre 2026, nei fine settimana dell’Avvento, il gruppo da camera proporrà brani del compositore insieme a variazioni e melodie legate al Natale.

Dal 27 al 30 dicembre il programma pomeridiano unirà le composizioni di Mozart ai valzer di Strauss, con un richiamo alla tradizione musicale viennese di Capodanno. Dal 2027, il gruppo della Residenza di Salisburgo tornerà a esibirsi il venerdì, il sabato e la domenica pomeriggio, oltre ai consueti concerti mattutini della domenica.

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Le sale e le collezioni da vedere

La visita comprende il Museo della Cattedrale, dove sono raccolti oggetti liturgici, dipinti e sculture gotiche e barocche che documentano 1300 anni di storia. Tra i pezzi principali figura la Croce di Rupert, alta 1,2 metri, realizzata in bronzo dorato e decorata nell’VIII secolo: è considerata la più grande croce altomedievale del suo genere arrivata fino ai nostri giorni.

Nella Camera delle meraviglie e delle arti, voluta dal principe arcivescovo Guidobaldo Thun, si incontrano reperti insoliti come uova di struzzo lavorate, denti di narvalo, scatole cinesi e coccodrilli imbalsamati. La Galleria Lunga si sviluppa per 70 metri tra grandi dipinti e stucchi, mentre il Museo di San Pietro custodisce le opere dell’omonima abbazia benedettina, ritenuta la più antica del mondo di lingua tedesca, compresa una Mitra pretiosa del Quattrocento con perle e gemme.


Il legame tra Mozart e la Residenza

La presenza del compositore attraversa gli ambienti che furono abitati dai Principi Arcivescovi, tra sale decorate, gallerie d’arte e spazi destinati ai concerti. Nel 1763 Wolfgang Amadé Mozart, allora di 7 anni, suonò qui per la prima volta davanti al Principe Arcivescovo Schrattenbach e a un gruppo ristretto di invitati.

Il giovane Mozart frequentava la Residenza insieme al padre Leopold, entrambi membri dell’orchestra di corte, e in questi ambienti eseguiva e componeva musica. Nel vicino Duomo fu battezzato con l’acqua del fonte bronzeo trecentesco, ancora visibile nella cattedrale barocca progettata da Santino Solari; lungo il percorso del DomQuartier è inoltre possibile osservare da vicino il grande organo dalla tribuna d’organo.

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