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Viaggi 4 min di lettura2 giorni fa

Klis, la fortezza che sorveglia l’Adriatico: cosa vedere

Tra mura, bastioni e panorami sulla costa croata, Klis racconta secoli di guerre e conserva anche le tracce del suo legame con Game of Thrones.

Dall’alto della rupe, Split appare lontana e l’Adriatico si apre oltre la pianura. È questo il colpo d’occhio più suggestivo della Fortezza di Klis, costruita in una posizione che per secoli ha permesso di controllare il collegamento tra la costa dalmata e l’interno della Croazia.


La rocca che domina la Dalmazia

Klis si trova tra i rilievi del Kozjak e del Mosor, su una fascia montuosa che forma un passaggio naturale. La parte più elevata del complesso raggiunge i 385 metri e le fortificazioni, modellate sull’andamento del terreno, da lontano sembrano quasi una prosecuzione della parete rocciosa.

La sua posizione spiegava l’importanza militare del sito: dalla sommità era possibile sorvegliare una delle vie principali verso la Dalmazia costiera. Il panorama comprende la pianura, Split e le isole dell’Adriatico, ma la visita permette anche di capire perché questo luogo fosse considerato un punto decisivo per la difesa del territorio.


Una storia segnata dagli assedi

Le prime presenze nell’area risalgono al Neolitico recente, tra il 6000 e il 4500 a.C., nell’epoca della cultura impressa. In seguito furono i Dalmati, popolazione di origine illirica, a insediarsi sulle alture con strutture fortificate destinate a controllare il territorio e i percorsi di passaggio.

Con Roma nacque un presidio incaricato di proteggere Salona. In età tardo-romana la fortificazione era indicata come Kleisa; dopo la fine dell’Impero romano d’Occidente passò invece sotto l’influenza bizantina. Secondo Costantino Porfirogenito, nel 614 fu conquistata durante l’avanzata avaro-slava, mentre Salona venne poi devastata.

Un documento dell’852 la collega ai domini del principe Trpimir. Nei secoli seguenti Klis assunse un ruolo centrale nella storia croata e, secondo la tradizione, offrì riparo al re Béla IV durante l’avanzata dell’Orda tatara nel regno ungaro-croato.

Dal Quattrocento il castello si trovò al centro della contesa tra Ottomani, Venezia e Asburgo. In quel periodo operavano gli Uscocchi, combattenti abili nelle incursioni, guidati anche da Petar Kružić, che resistette per oltre 20 anni agli attacchi ottomani. Nel 1537 la guarnigione fu costretta a cedere; la conquista croata del 1596 durò poco, perché un nuovo intervento ottomano riportò la fortezza sotto il controllo dell’Impero.


Dentro Klis, tra porte e bastioni

Il percorso di visita attraversa tre ingressi disposti in successione e conduce dalle aree più esterne agli spazi interni. La prima porta fu realizzata dagli Austriaci negli anni Venti del XIX secolo, sul luogo occupato in precedenza da un accesso veneziano. La seconda appartiene alla fase medievale, anche se venne rinnovata durante il dominio austriaco.

La terza porta conserva invece un’origine medievale e numerosi interventi veneziani, l’ultimo dei quali risale al 1763. All’interno si incontra la Casa del Principe, già residenza del provveditore: costruita verso la metà del Seicento, venne edificata sopra strutture più antiche e in epoca asburgica diventò sede del comando militare.

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Tra gli edifici più interessanti c’è la chiesa di San Vito. Dopo l’arrivo degli Ottomani fu trasformata in moschea, con pianta quadrata, cupola e minareto; la conquista veneziana del 1648 comportò la riconversione al culto cristiano. L’edificio venne quindi dedicato a San Vito e conserva sopra l’ingresso un’iscrizione latina datata 1743.

Accanto alla chiesa si trova il bastione Bembo, il principale spazio per l’artiglieria dell’intero complesso. La struttura attuale appartiene alla metà del XVII secolo e occupa l’area dove sorgeva la torre di Kružić. Il museo espone armi, armature, moschetti, spade e ricostruzioni degli abiti degli Uscocchi.


Il panorama e il legame con la tv

Il punto più alto regala la vista più ampia sull’Adriatico e sulla pianura di Split. Dopo cortili, scale e corridoi in pietra, il paesaggio mostra con chiarezza il valore strategico della rocca, spesso indicata come la “Chiave della Dalmazia” proprio per il controllo esercitato sul passaggio tra entroterra e litorale.

Klis è diventata familiare anche al pubblico televisivo. La fortezza fu scelta come ambientazione di Meereen nella quarta stagione di Game of Thrones e una piccola esposizione raccoglie fotografie e materiali legati alla produzione della serie.


Come raggiungere la fortezza

Il complesso dista circa 11-13 km dal centro di Split e domina l’omonima pianura. In automobile si può seguire la vecchia strada da Solin; nei pressi della parte bassa della fortezza è disponibile un parcheggio gratuito, così come un’area vicino all’ingresso.

Chi viaggia con i mezzi pubblici può utilizzare da Split gli autobus locali 22 e 35, in partenza dal terminal di Sukoišan, con fermata nelle vicinanze. Esiste anche una stazione NextBike a Klis, ma la pendenza rende la bicicletta elettrica la soluzione più adatta.

Per visitare il complesso servono all’incirca 1 ora o 1 ora e 30 minuti. Durante l’estate il sole può essere intenso e i punti ombreggiati sono pochi; è quindi consigliabile tenere conto dei numerosi gradini, dei dislivelli e del fondo in pietra.

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