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Il borgo normanno dove il rame detta ancora il ritmo: cosa vedere

Tra botteghe, fonderie, cortili medievali e paesaggi rurali, Villedieu-les-Poêles conserva una storia artigiana lunga quasi nove secoli.

Una giornata basta appena per cogliere l’anima di Villedieu-les-Poêles, soprattutto se si alternano le vie del centro, le botteghe ancora attive e i paesaggi verdi nei dintorni. Il borgo si trova nella Manche, in Normandia, a circa 30 chilometri da Granville e a una quarantina da Mont-Saint-Michel.

Chi arriva in automobile può utilizzare l’autostrada A84 e le uscite 37 e 38. In treno, invece, la linea Parigi-Granville conduce alla stazione locale, distante circa 1 chilometro dall’ufficio turistico; sono disponibili anche gli autobus regionali NOMAD tra Saint-Lô e Avranches. La primavera e l’estate valorizzano le rive della Sienne, mentre in autunno le strade in pietra assumono un’atmosfera più raccolta.

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Tra botteghe, mercati e sapori

Il modo più diretto per entrare nella storia del paese è osservare il lavoro degli artigiani. All’Atelier du Cuivre si possono conoscere da vicino la martellatura, la lucidatura, la stagnatura e le altre tecniche con cui il rame viene trasformato in utensili e oggetti decorativi.

La tradizione non vive soltanto nei laboratori. Il mercato del martedì riunisce bancarelle alimentari e prodotti locali in diverse piazze, mentre tra le specialità da assaggiare c’è la galette-saucisse, preparata con una salsiccia calda avvolta in una sottile focaccia di grano saraceno.

Un appuntamento di tutt’altro tono è il Grand Sacre, processione religiosa che si svolge tradizionalmente ogni quattro anni. Mantelli neri con croce bianca, abiti solenni e cerimonie rievocano il legame storico con l’Ordine di Malta e trasformano il paese in un palcoscenico rituale.


Un paesaggio da scoprire lentamente

La Sienne attraversa l’abitato e accompagna un territorio fatto di pascoli, rilievi dolci e campagne divise da siepi. Per una pausa nella natura si possono raggiungere il lago della Dathée, la foresta di Saint-Sever e il Mont Robin, che arriva a 276 metri di quota.

Questi luoghi permettono di osservare il bocage normanno, caratterizzato da prati, piccoli terreni agricoli e fitte delimitazioni vegetali. Il soggiorno può quindi unire la visita culturale a passeggiate nei dintorni, senza limitarsi alle strade del centro storico.


Il rame ha dato nome al paese

Villedieu-les-Poêles è conosciuta come Cité du Cuivre, denominazione legata a una lavorazione che per secoli ha segnato l’economia locale. Il battito continuo dei martelli sulle lastre metalliche ha lasciato un’impronta persino sull’identità degli abitanti, chiamati Sourdins in riferimento al termine francese che significa “sordo”. Da qui deriva anche l’altro appellativo del borgo, Cité Sourdine.

Il passato artigiano si intreccia con quello religioso e militare: il centro conserva infatti memorie legate al rame, alla produzione di campane e ai Cavalieri di Malta. La posizione lungo la Sienne contribuì inoltre allo sviluppo di attività, scambi e collegamenti tra botteghe, abitazioni e mercati.

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Cortili e monumenti da vedere

Una delle particolarità urbanistiche sono le cours-ateliers, circa 40 cortili dove casa e officina convivevano nello stesso complesso. In passato i ramai lavoravano all’aperto quando il tempo lo consentiva, usando pesanti ceppi di legno per dare forma a pentole, recipienti e altri manufatti.

Scale esterne con ringhiere lavorate, archi in pietra, finestre arcuate e piccoli elementi verdi compongono ancora oggi scorci caratteristici. In questi spazi si trovano il Musée de la Poeslerie, dedicato al rame, e la Maison de la Dentellière, che racconta invece la tradizione del merletto.

Lungo il fiume restano visibili anche diversi lavatoi coperti, un tempo utilizzati per risciacquare i panni prima che l’acqua corrente entrasse nelle case. Tra i punti più riconoscibili c’è Place du Pussoir Fidèle, piccola area pavimentata che conserva il legame con la vita quotidiana di un tempo.

La Fonderie de Cloches Cornille-Havard, nata nel 1865 per iniziativa di Adolphe Havard, mostra come vengono realizzate le campane: le visite guidate seguono la preparazione degli stampi, la fusione del bronzo e le fasi finali di rifinitura. Prima della nascita dello stabilimento, molti fonditori si spostavano direttamente vicino alle chiese destinatarie delle loro opere.


Chiese, case e memoria locale

La chiesa di Notre-Dame custodisce vetrate storiche e un organo del XIX secolo; il suo campanile è uno dei riferimenti visivi del borgo. Il percorso può proseguire lungo Rue du Docteur Havard, riconoscibile per le facciate borghesi in granito, e tra le abitazioni antiche di Rue Gambetta e dell’area delle Halles.

A completare il racconto è la Maison du Patrimoine Sourdin, inaugurata nell’aprile 2024. L’edificio conserva soffitti decorati, modanature e dettagli in bronzo ispirati ai moucharabieh, mentre l’esposizione ripercorre le origini medievali, il rame, il merletto, gli arredi normanni, l’ambiente fluviale e le produzioni contemporanee.

Villedieu-les-Poêles ha inoltre mantenuto una parte consistente della sua struttura storica perché fu risparmiata dalle distruzioni dei bombardamenti del 1944. Passeggiando tra cortili, botteghe e strade commerciali si riconosce ancora l’impianto di una città medievale costruita attorno al lavoro.

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