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Viaggi 3 min di lettura5 giorni fa

Foliage 2026, dove vivere l’autunno tra treni, laghi e vigneti

Dai convogli panoramici ai parchi naturali, fino ai laghi e ai giardini botanici: cinque idee per seguire il cambio di stagione nel 2026 senza fermarsi alla solita passeggiata nel bosco.

L’autunno non si misura solo con l’equinozio: basta uscire per accorgersi che la stagione è già cambiata. I primi gialli arrivano sui rilievi, poi il quadro si accende di rossi e rame, mentre in pianura servirà ancora qualche giorno per vedere il pieno spettacolo.


Il foliage si vede anche in viaggio

Tra le proposte più note c’è il Treno del Foliage sulla ferrovia Vigezzina-Centovalli, in programma dal 10 ottobre al 15 novembre 2026 tra Domodossola e Locarno. I suoi 52 chilometri tagliano boschi, vallate, ponti e piccoli centri della Valle Vigezzo e delle Centovalli svizzere; il biglietto speciale include andata e ritorno e consente una sosta lungo il percorso.

Sempre da Domodossola parte anche il Trenino Verde delle Alpi, che corre verso Berna sulla linea del Lötschberg. Il viaggio può essere interrotto e ripreso, con tappe possibili a Thun, Kandersteg o Frutigen; la carta giornaliera 2026 costa 77 euro per gli adulti e 25 euro per i ragazzi e comprende pure la navigazione sul Lago di Thun. In Toscana, invece, il Treno Natura porta l’autunno tra Crete Senesi e Val d’Orcia con locomotive a vapore e carrozze storiche: il primo appuntamento è il 10 ottobre da Siena ad Abbadia San Salvatore, poi l’11 ottobre si va verso Vivo d’Orcia.


I parchi trasformano la stagione

Chi preferisce restare a terra può puntare sulle aree protette, dove il colore delle foglie si intreccia con escursioni, fauna e iniziative tematiche. Nelle Foreste Casentinesi il programma Autunno Slow 2026 va avanti da settembre a novembre con camminate, attività fotografiche, appuntamenti legati al bramito del cervo e proposte per famiglie; nel calendario rientra anche il Festival del Fall Foliage, con tappe a San Godenzo, Bagno di Romagna, Santa Sofia e Badia Prataglia, dove il 24 e 25 ottobre è prevista la Festa della Castagna.

Anche il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano ha costruito un’agenda dedicata: l’11 ottobre a Corniglio c’è “Foliage in Riserva”, il 17 ottobre una passeggiata nella faggeta dedicata alla “fioritura autunnale” della foresta e il 24 ottobre una camminata serale nell’area del Rifugio Lagdei. Più a sud, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, ottobre porta trekking tra i colori stagionali, uscite con gli asini, giornate dedicate ai cervi e, dal 23 al 25 ottobre, un workshop fotografico tra Pescasseroli, Civitella Alfedena, Villetta Barrea e Lecce nei Marsi.

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Vigneti e riflessi completano il quadro

Il foliage non passa solo dai boschi. Nel Monferrato, tra fine settembre e novembre, le colline vitate offrono un altro modo per leggere l’autunno: Alexala propone dal 30 settembre al 30 novembre un’esperienza fotografica nel Monferrato UNESCO, con soste tra borghi, colline e Sacro Monte di Crea. Nell’area di Vignale Monferrato, poi, filari, infernot e strade secondarie cambiano tinta giorno dopo giorno, passando dal giallo al bruno.

Un effetto simile si trova sulle Langhe e sul Roero, dove i percorsi in bici o e-bike attraversano vigne, castelli e paesi. Nei Colli Piacentini, a Vernasca, la Cantina Visconti ha fissato per il 2026 il “Sabato nel Foliage” ogni sabato di ottobre, dal 3 al 31, con uscite pomeridiane tra i vigneti della Valle dello Stirone e i profumi della vendemmia in cantina. Degustazioni, borghi e castelli sono anche al centro degli itinerari sulle colline del Prosecco, da percorrere volendo con il noleggio di e-bike.


Laghi e giardini chiudono la stagione

Quando il vento si ferma, i laghi moltiplicano i colori dell’autunno. Il Lago di Barrea, in Abruzzo, restituisce l’immagine di boschi e montagne specchiati sull’acqua, mentre lungo la tratta del Trenino Verde delle Alpi la navigazione sul Lago di Thun aggiunge un altro livello al paesaggio, con deviazioni possibili verso Kandersteg e il lago di Oeschinen.

Non mancano infine i giardini botanici, dove le foglie cambiano scena accanto alle ultime fioriture. Al Parco Giardino Sigurtà di Valeggio sul Mincio il Festival d’Autunno 2026 parte il 23 settembre e va avanti fino al 15 novembre, ultimo giorno della stagione: protagonisti oltre 500 aceri giapponesi, insieme a ginkgo biloba, liquidambar, metasequoie, querce, carpini e liriodendri, con un effetto che muta settimana dopo settimana.

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