Etna, scalo di Catania sotto stretta: atterraggi dimezzati fino alle 21
La cenere del vulcano ha imposto nuove limitazioni a Fontanarossa, che resta aperto ma con un ritmo ridotto rispetto alla capacità massima.
La nube di cenere sollevata dall’Etna ha costretto a un nuovo giro di restrizioni all’aeroporto di Catania, dove gli arrivi sono stati ridotti a cinque all’ora fino alle 21. Lo scalo Vincenzo Bellini continua comunque a funzionare, ma con una capacità inferiore rispetto al massimo consentito.
In condizioni normali, infatti, l’aeroporto può gestire fino a dodici atterraggi ogni 60 minuti. La frenata decisa nel pomeriggio si inserisce nel quadro dell’intensa attività ai crateri sommitali, che ha prodotto una colonna eruttiva alta 4 chilometri.
Cenere e nube eruttiva spingono le limitazioni
Il provvedimento è scattato dalle 13.30, quando il numero di atterraggi è passato da dieci a cinque l’ora. La misura resterà valida fino alle 21, con l’obiettivo di tenere sotto controllo l’operatività dello scalo mentre prosegue l’emissione di cenere.
L’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini, nonostante la stretta, non è stato chiuso. Le operazioni proseguono, ma il traffico in arrivo viene regolato in modo più severo rispetto alla normale capacità della struttura.
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Il monitoraggio dell’Ingv e l’allerta rossa
L’attività del vulcano è seguita dall’Ingv Osservatorio etneo di Catania, che alle 7 del mattino ha diffuso un avviso per il volo, il Vona. Il livello assegnato è rosso, il più alto nella scala prevista per l’aviazione, composta da quattro gradi.
Secondo i rilievi citati, il tremore vulcanico resta su valori medio-bassi. Si tratta del parametro usato per valutare l’energia con cui il magma risale nell’edificio vulcanico, un segnale che gli osservatori tengono sotto costante controllo mentre l’Etna continua a produrre cenere.
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