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Viaggi 1 min di lettura4 giorni fa

Etna, nuovi limiti a Catania: voli ridotti per la cenere

Dopo la chiusura del settore B1 resta il tetto di 10 atterraggi l’ora, mentre l’alert rosso per l’aviazione resta attivo fino alle 23.

La nube di cenere legata all’Etna continua a incidere sull’operatività dell’aeroporto di Catania. Fino alle 23 di oggi, lo scalo dovrà restare entro 10 atterraggi ogni ora, quindi sotto il ritmo dei 12 previsti in condizioni di piena attività.

La conferma è arrivata dal Nucleo di coordinamento operativo, che si occupa di regolare i movimenti dei voli e di tutelare la sicurezza dello spazio aereo nelle situazioni di emergenza. Alla base della scelta c’è la proroga della chiusura del settore B1, uno dei tratti di cielo sopra il vulcano interessati dalle misure di contenimento.


Lo stop parziale resta in vigore

La restrizione non è un provvedimento isolato, ma si inserisce nel pacchetto di misure adottate per fronteggiare l’emissione di cenere dal vulcano. L’obiettivo resta quello di garantire la sicurezza del traffico aereo mentre il quadro sull’Etna rimane delicato.

In questo contesto, il limite alle operazioni in arrivo a Catania si mantiene più basso rispetto alla capacità ordinaria dello scalo. La differenza tra 10 e 12 atterraggi all’ora segnala un ritorno alla normalità ancora parziale.

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L’allerta per i voli resta alta

A rafforzare il quadro è l’avviso emesso dall’Ingv Osservatorio etneo di Catania, il Vona, acronimo di Volcano observatory notice for aviation. Il bollettino è stato classificato in rosso, il livello più elevato dei quattro previsti per l’aviazione.

Restano intanto sotto osservazione anche i parametri del vulcano. Il tremore, indicatore usato per misurare il grado di energia con cui il magma risale nell’edificio vulcanico, si mantiene su valori medio-bassi.

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