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Viaggi 3 min di lettura47 min fa

Cinque luoghi italiani per rallentare e ritrovare il benessere

Dalle sorgenti termali ai sentieri nei boschi, cinque proposte italiane per una pausa lontano dalla routine quotidiana.

Cinque destinazioni italiane offrono paesaggi, acque termali e sentieri per allontanarsi dalla frenesia quotidiana.

La Giornata Mondiale contro lo Stress, inserita nella Settimana internazionale dedicata alla consapevolezza dello stress, richiama l’attenzione sull’importanza di ritagliarsi momenti di pausa. Tra montagne, laghi e foreste, ecco alcune mete dove concedersi un ritmo più lento.

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I boschi e i laghi della Sila

Nell’Altopiano della Sila, in Calabria, il Parco Nazionale della Sila riunisce grandi distese forestali, radure, pascoli e corsi d’acqua. I boschi coprono circa l’80% del territorio e comprendono pini larici, faggi e abeti.

Il paesaggio cambia attorno ai laghi Arvo, Cecita e Ampollino, circondati dal verde e diversi nell’aspetto a seconda delle stagioni. Lorica, sulle rive del Lago Arvo, è adatta alle passeggiate; vicino al Lago Cecita, il Centro Visita Cupone propone sentieri naturalistici, un orto botanico e percorsi dedicati alla conoscenza dell’area.


Il Lago di Turano e i suoi borghi

Nell’entroterra di Rieti, a breve distanza da Roma, il Lago di Turano si sviluppa per circa dieci chilometri a oltre 500 metri di altitudine. Il bacino è nato dallo sbarramento del fiume Turano ed è circondato dai rilievi della Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia.

Castel di Tora occupa una penisola rocciosa e conserva vicoli stretti, abitazioni in pietra e affacci sull’acqua. Colle di Tora aggiunge un diverso punto di osservazione, mentre i percorsi della riserva attraversano boschi e zone panoramiche; nelle giornate più miti si possono organizzare escursioni in canoa.


Camaldoli tra fede e foreste

Nel Casentino toscano, Camaldoli si trova all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Il complesso monastico è stato fondato da San Romualdo nell’XI secolo e comprende il Sacro Eremo, legato alla contemplazione, e il Monastero, destinato alla vita comunitaria e all’accoglienza.

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Faggi, abeti bianchi e alberi secolari accompagnano i sentieri della zona. Un itinerario collega il Monastero al Sacro Eremo, mentre nei pressi del Monastero il Sentiero Natura permette di osservare la foresta e le sue principali specie arboree.


Le sorgenti termali del Nord e del Centro

Tra la Val d’Orcia e il Monte Amiata, in provincia di Siena, Bagni San Filippo è un borgo termale del comune di Castiglione d’Orcia. Nel Fosso Bianco, immerso nel bosco, l’acqua ha formato nel tempo piscine naturali, piccole cascate e depositi calcarei.

La formazione più nota è la Balena Bianca, modellata dalla sorgente più calda, che raggiunge circa 48 gradi. La massa di calcare ricorda la bocca di un grande cetaceo e domina una cascata ormai pietrificata.

Al confine con la Svizzera, nel comune piemontese di Craveggia, i Bagni di Craveggia sorgono in una zona appartata della Valle Onsernone, vicino al Canton Ticino. Il sito conserva i resti dello stabilimento termale aperto nel 1823, danneggiato nel tempo da incendi e valanghe.

Accanto alle strutture in pietra sono state recuperate due vasche esterne in granito, alimentate dall’acqua della sorgente. La temperatura è di circa 28 gradi e il luogo è circondato da boschi e montagne, con il torrente Isorno a fare da sottofondo.

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