Auto d’epoca e castelli: la nuova sfida di Automobile Club Roma
Il Castle Tour ha riunito 28 equipaggi tra dimore storiche, paesaggi del Lazio e vetture capaci di raccontare quasi un secolo di automobilismo.
Il progetto guarda già alla prossima edizione: Automobile Club Roma vuole rendere il Castle Tour un appuntamento ricorrente, cambiando ogni volta itinerario e coinvolgendo anche altri Automobile Club. L’obiettivo è far dialogare il patrimonio delle auto storiche con quello di castelli, ville, palazzi e giardini del Lazio.
Un percorso destinato a crescere
La manifestazione può contare su una rete regionale sempre più ampia. Istituita dalla Regione Lazio nel 2017, la Rete delle Dimore Storiche è passata dai 97 beni accreditati all’inizio ai 213 complessi monumentali indicati oggi da Automobile Club Roma.
In questa prospettiva, il viaggio non rappresenta soltanto un trasferimento tra una tappa e l’altra. La passione per le vetture d’epoca diventa un’occasione per promuovere luoghi di interesse, sostenere il turismo e mantenere viva la conoscenza dei veicoli storici.
Un settore oltre il collezionismo
A evidenziare il peso economico e culturale del comparto sono i dati dello studio “Il motorismo storico nel Lazio”, realizzato dalla Fondazione Filippo Caracciolo. Nella Capitale risultano circa 189.500 auto storiche, con un valore complessivo stimato in 7,4 miliardi di euro; considerando l’intera regione, il numero supera le 415.000 unità.
Il movimento generato da raduni, competizioni ed eventi produce inoltre una spesa annua valutata in circa 174 milioni di euro. Il dato comprende attività diverse, dalla ricettività all’organizzazione delle manifestazioni, fino agli artigiani e ai tecnici specializzati nel recupero e nella tutela delle automobili.
Le tappe tra borghi e dimore
La prima edizione ha portato 28 equipaggi attraverso alcuni degli scenari storici e paesaggistici più riconoscibili del territorio. Il programma si è sviluppato tra borghi, laghi, castelli e residenze storiche, con un itinerario distribuito su due giornate.
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Dopo le visite iniziali, il gruppo ha concluso la prima parte del percorso a Civita Castellana. Il giorno successivo la carovana ha attraversato la Tuscia dirigendosi verso il litorale, fino a raggiungere il Castello di Santa Severa, sede dell’ultima visita guidata e della cerimonia finale.
La storia dell’auto in mostra
Il parco partecipante ha messo insieme modelli prodotti tra gli anni Trenta e gli anni Ottanta, offrendo una panoramica su epoche e scuole progettuali differenti. Tra gli esemplari più significativi figuravano la Fiat 508 Spyder del 1934, già utilizzata come mezzo di servizio dagli esattori comunali della Capitale, e la Lancia Artena Viotti dello stesso anno.
La selezione comprendeva anche la Jaguar XK120 FHC, la Cisitalia Berlinetta, la Lancia Aurelia B52 Cabrio Farina, la Fiat Topolino e la Fiat 1100/103D, tutte riconducibili agli anni Cinquanta. Presenti inoltre la Lancia Aurelia B24 Convertibile del 1958, resa celebre sul grande schermo da “Il sorpasso” di Dino Risi, e l’Alfa Romeo Giulia Spider del 1963.
Castelli e automobili insieme
Il percorso era stato concepito per unire la cultura motoristica alla scoperta del patrimonio regionale. L’esposizione iniziale si è svolta a Bracciano, davanti al Castello Orsini-Odescalchi, seguito dalla visita alla dimora e da una sosta presso il Lago di Vico.
A Vignanello gli equipaggi hanno poi visitato il Castello Ruspoli e il suo giardino rinascimentale. Con la conclusione a Santa Severa, il Castle Tour ha mostrato la formula che Automobile Club Roma intende sviluppare: utilizzare le auto d’epoca come chiave per conoscere paesaggi, architetture e vicende storiche del Lazio.
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