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A Mestre il corpo cambia forma: Klimt e Schiele guardano al contemporaneo

Dal 26 settembre 2026 al 14 febbraio 2027, il MuVeC propone un itinerario curato da Elisabetta Barisoni tra Secessione viennese, arte del Novecento e nuove identità.

La figura umana sarà il filo conduttore della prossima mostra temporanea del MuVeC, ospitata al terzo piano del Centro Culturale Candiani di Mestre. L’esposizione metterà in relazione le visioni di Gustav Klimt, Egon Schiele e Oskar Kokoschka con le ricerche di artisti che, nel corso del Novecento, hanno trasformato il corpo in un mezzo di espressione, azione e riflessione.

Dal 26 settembre 2026 al 14 febbraio 2027, la Casa delle Contemporaneità presenterà “KLIMT, SCHIELE, KOKOSCHKA e il corpo nell’arte contemporanea”. Il progetto è curato da Elisabetta Barisoni, Direttrice della Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro.


La Secessione rompe le regole

Il percorso parte dalla Vienna tra XIX e XX secolo, quando la Secessione Viennese mise in discussione i modelli accademici e il modo tradizionale di raffigurare l’individuo. In quella stagione, il corpo smise di essere soltanto una presenza da riprodurre con fedeltà e divenne la manifestazione visibile di inquietudini, desideri e conflitti interiori.

Klimt affidò la figura a una dimensione preziosa e sensuale, spesso immersa in decorazioni elaborate. Schiele ne accentuò invece la vulnerabilità attraverso pose tese, forme angolari e anatomie tormentate, mentre Kokoschka fece emergere la componente emotiva mediante un segno energico e una gestualità carica di tensione.


Dal corpo osservato al corpo agito

La mostra non si fermerà ai tre protagonisti della modernità viennese. Il loro lascito sarà messo in rapporto con gli sviluppi della pittura di Felice Casorati e con esperienze più radicali, nelle quali l’artista non considera più il corpo soltanto come tema dell’opera.

Le ricerche di Piero Manzoni, Gina Pane e Ana Mendieta allargheranno il discorso verso la performance e il linguaggio concettuale. In questi percorsi, la presenza fisica diventa gesto, materia e spazio di confronto su identità, società e politica.

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Il nuovo percorso del MuVeC

L’appuntamento si inserisce nella funzione assegnata al MuVeC dopo il rinnovamento istituzionale del 2026 e l’apertura della Casa delle Contemporaneità, struttura dei Musei Civici Veneziani. Il progetto permanente del museo propone 50 opere delle collezioni di Ca’ Pesaro, organizzate attorno ai temi del corpo, della materia e della città, con uno sguardo rivolto alla produzione artistica dal 1948 a oggi.

L’approfondimento dedicato alla figura umana svilupperà quindi uno dei nuclei già centrali nell’identità del museo. La sede della rassegna sarà il terzo piano del Centro Culturale Candiani, in piazzale Candiani a Mestre.


Informazioni sulla mostra

Titolo: “KLIMT, SCHIELE, KOKOSCHKA e il corpo nell’arte contemporanea”. Sede: MuVeC – Casa delle Contemporaneità, Centro Culturale Candiani, terzo piano, Mestre (VE). La curatela è di Elisabetta Barisoni.

Le date di apertura sono fissate dal 26 settembre 2026 al 14 febbraio 2027. Per gli aggiornamenti organizzativi è indicato il sito muvemestre.visitmuve.it/muvec.

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