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Tecnologia 2 min di lettura6 giorni fa

Xi da Trump dopo 10 anni: l’Ia entra nel faccia a faccia

Alla Casa Bianca i due leader rilanciano toni distensivi, tra commercio, tecnologia e l’idea di rapporti meno conflittuali.

La visita di Xi Jinping a Washington ha rimesso al centro un rapporto che entrambe le parti vogliono presentare come meno conflittuale. Donald Trump e il presidente cinese hanno scelto di insistere su cooperazione, dialogo e responsabilità condivisa, mentre sul tavolo sono finiti anche tregua commerciale e intelligenza artificiale.

Il colloquio alla Casa Bianca arriva dopo oltre un decennio dall’ultima visita del leader cinese. Per Trump è stata anche l’occasione per rivendicare il legame costruito negli anni con Xi, mentre Pechino ha sfruttato il momento per ribadire che Stati Uniti e Cina dovrebbero muoversi come partner, non come rivali.


L’Ia come banco di prova

Tra i dossier più delicati c’è stato quello dell’intelligenza artificiale. Xi ha sostenuto che Cina e Stati Uniti abbiano un ruolo di leadership nel settore e che proprio per questo debbano assicurare uno sviluppo sotto controllo umano.

Nel corso del suo intervento, il presidente cinese ha allargato il ragionamento alla gestione complessiva dei rapporti bilaterali. Ha parlato della necessità di coesistere e collaborare, invitando anche a tenere lontana la cosiddetta trappola di Tucidide, cioè lo scenario in cui una potenza emergente finisce per scontrarsi con quella dominante.


Pechino punta su cooperazione e scambi

Xi ha legato la visita a un messaggio più ampio di apertura. In una nota diffusa dopo il suo arrivo a Washington, ha detto di essere lieto di compiere la visita di Stato su invito di Trump e ha rivolto saluti e auguri al popolo americano.

Il leader cinese ha poi ricordato che i due Paesi sono entrambe grandi nazioni e che dovrebbero quindi costruire un rapporto di collaborazione. Ha anche affermato che la rinascita della Cina e il ritorno alla grandezza degli Stati Uniti possono procedere insieme, a beneficio reciproco.

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Trump, dal canto suo, ha sottolineato il carattere storico dell’incontro. Ha definito la presenza di Xi alla Casa Bianca un passaggio che cade in un momento importante per gli Stati Uniti, segnato dal 250/mo anniversario della fondazione del Paese.


Trump insiste sul rapporto personale

Il presidente americano ha ripercorso anche il suo legame con Xi, sostenendo che i due abbiano costruito un’“amicizia” fondata su rispetto e interessi comuni. Ha ricordato vari incontri avvenuti in diversi Paesi, dalla Germania all’Argentina, passando per Giappone, Corea del Sud, Pechino e Palm Beach.

Trump ha aggiunto che quella di Washington è la prima visita alla Casa Bianca del leader cinese e ha definito Xi il primo esponente di Pechino ad aver compiuto una seconda visita di Stato formale negli Stati Uniti. Ha inoltre anticipato che il giorno successivo avrebbe mostrato a Xi e a Peng gli Archivi Nazionali, dove sono custoditi la Dichiarazione d’Indipendenza, la Costituzione e la Carta dei Diritti.

Il presidente americano ha infine richiamato i legami storici e culturali tra i due Paesi, costruiti nel tempo anche attraverso commercio e scambi tra i rispettivi popoli.

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