Vogue World a Milano: il lusso domina, ma i conti non tornano
Tra biglietti da migliaia di euro, superospiti e robot in passerella, lo show di Anna Wintour ha lasciato spazio anche a un paradosso milanese poco celebrato.
La parte più scomoda della serata non è stata sul palco, ma fuori dal riflettore. Mentre a Milano si celebrava l’artigianato come immagine vincente del Made in Italy, i numeri diffusi dalla CGIL raccontavano un settore in difficoltà: l’export della moda milanese è calato del 23,3% in tre anni, passando da oltre 3 miliardi a meno di 2,3 miliardi di euro. Nel frattempo, il lavoro artigiano ha continuato a ridursi e la cassa integrazione ha segnato un aumento molto forte nel secondo trimestre del 2026.
La vetrina perfetta del potere
Dentro la Galleria, però, l’impressione era quella di un evento costruito per mostrare forza e centralità. La formula scelta per Vogue World ha messo in fila nomi pesanti della moda italiana e internazionale: Miuccia Prada, Raf Simons, Donatella Versace, Pierpaolo Piccioli, Alessandro Michele, Demna, Maria Grazia Chiuri, Leo Dell’Orco per Armani, Diego Della Valle e Renzo Rosso. Accanto a loro sono apparse molte star, da Pamela Anderson a Monica Bellucci, fino a Naomi Campbell, Heidi Klum, Gigi Hadid e Jennifer Lopez.
Biglietti altissimi e sala non piena
L’accesso, prima ancora dello spettacolo, aveva già creato discussione. Per entrare nel front row erano richiesti 25.000 euro, mentre la seconda fila ne costava 15.000. Le richieste, secondo quanto trapelato, avrebbero scoraggiato persino alcuni grandi marchi, tanto che nei giorni precedenti si sarebbe arrivati anche a offerte molto più basse pur di riempire i posti disponibili. Dalla direzione editoriale è arrivata solo una smentita generica: “non tutto quello che si dice è vero”.
Il viaggio tra passato e futuro
La messa in scena è stata divisa in cinque capitoli, aperti da Gigi Hadid in Valentino e costruiti attorno al rapporto tra tradizione italiana e Intelligenza Artificiale. Il Rinascimento è stato evocato con un modellino del Duomo e con diciotto artigiani in camice bianco Loro Piana; poi è arrivata la fase industriale, con le tute di denim sulle note di Prisencolinensinainciusol di Celentano. Un passaggio successivo ha toccato cinema e vita milanese, con richiami alle “sciure” e a Carlo Cracco accompagnati da Pino D’Angiò.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Robot, musica e abiti-archivio
Nella parte finale il registro è cambiato di nuovo. Roberto Bolle ha ballato La Traviata mentre 100 Voci Bianche della Scala, vestite Benetton, cantavano all’unisono. Poi sono entrati in scena quattro automi insieme a modelle e atlete olimpiche, tra cui Paola Egonu e Arianna Fontana, con capi tecnici innovativi sulle note di L’amour Toujours. A chiudere lo spettacolo sono stati Alicia Keys al pianoforte, otto Memory Dresses bianchi firmati da Armani Privé, Bottega Veneta, Dolce&Gabbana, Fendi, Ferragamo, Gucci, Prada e Valentino, oltre a seimila origami di carta ideati da Jony Ive sulle note di Gloria di Umberto Tozzi.
Un evento molto ordinato, forse troppo
Il problema, osservando l’insieme, è che la serata ha raccontato tutto in modo molto esplicito e poco ambiguo. Il contrasto tra artigiani e tecnologia è rimasto più simbolico che reale, e il racconto della città è apparso ridotto al minimo. Anche il contributo annunciato al Comune — due milioni di euro per il polo creativo della biblioteca di Quarto Oggiaro — ha finito per restare sullo sfondo, in una cornice dove il lusso e la celebrazione del sistema moda hanno dominato ogni altro segnale.
Continua a leggere
Ninja Double Stack XL, 4 cotture insieme: prezzo ridotto su Amazon
La friggitrice ad aria da 9,5 litri offre quattro livelli di cottura separati e viene proposta a 179,99 euro, con possibilità di pagamento rateale.
Ora solare 2026, il conto alla rovescia è iniziato: ecco quando
Il passaggio all’ora solare avverrà nell’ultimo fine settimana di ottobre, con un’ora guadagnata al mattino e il buio anticipato la sera.
Excel cambia regola: più valori nella stessa cella
Microsoft sperimenta una funzione destinata a rendere più flessibili e compatti i fogli con elenchi di dati collegati alla medesima voce.
Il filo torna di moda: Bose riporta l’ANC agli auricolari
I nuovi Bose Wired Noise Cancelling Earbuds uniscono un’impostazione tradizionale alla cancellazione attiva del rumore, con collegamento USB-C e senza batteria integrata.