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Tecnologia 1 min di lettura5 giorni fa

Un computer di DNA lavora senza corrente continua: ecco come

Dalla Maynooth University arriva un sistema molecolare che avvia il calcolo con un semplice riscaldamento e poi lo porta avanti senza alimentazione elettrica costante.

Un piccolo volume di acqua salata, alcuni frammenti di DNA e un passaggio di calore bastano a far partire un calcolo. È questa la strada scelta dai ricercatori della Maynooth University, in Irlanda, per costruire un computer molecolare che non dipende da una fornitura elettrica continua durante l’operazione.


Il calcolo nasce dal raffreddamento

Il principio è diverso da quello dei chip tradizionali: qui non conta la velocità di un processore, ma il comportamento delle molecole. Il sistema usa un filamento di DNA più lungo come base strutturale, attorno al quale vengono inseriti elementi più brevi immersi nella soluzione.

Dopo il riscaldamento iniziale, la miscela viene lasciata raffreddare. In questa fase i filamenti si riconoscono, interagiscono e si sistemano in una configurazione precisa, dalla quale si ricava il risultato del calcolo.

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Energia solo all’avvio

Il punto centrale del progetto sta proprio qui: l’energia serve per innescare il processo, non per sostenerlo in modo costante fino alla fine. Una volta avviata la reazione, infatti, il sistema prosegue senza bisogno di alimentazione elettrica continua.

L’idea non promette prestazioni da computer convenzionale, ma mostra un approccio nuovo alla computazione. Invece di affidarsi alla potenza di un chip, sfrutta l’organizzazione delle molecole per elaborare informazioni in modo autonomo.

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