Trump, cena con i big tech ma in sala esplode il caso media
Alla serata con Xi Jinping erano presenti i vertici della tecnologia, mentre fuori dalla Casa Bianca restavano le tensioni sugli accrediti e sugli accessi dei giornalisti.
La cena di Stato tra Donald Trump e Xi Jinping ha portato nella stessa sala alcuni dei nomi più potenti della tecnologia mondiale, da Elon Musk a Tim Cook, fino a Jensen Huang, Lisa Su, Sam Altman, Mark Zuckerberg, Jeff Bezos, Satya Nadella, Sundar Pichai e Sergey Brin. Ma a rubare la scena, almeno fuori dall’evento, è stato soprattutto il nuovo capitolo dello scontro con i media.
Nonostante il giudice federale Timothy Kelly avesse sospeso per 14 giorni il bando della presidenza Usa, ripristinando gli accrediti stampa per CNN, MS Now e Politico, nessuna emittente ha seguito la serata in diretta. Il quadro si è complicato ulteriormente quando alcuni giornalisti, arrivati alla Casa Bianca in vista dell’incontro con il leader cinese, sono stati respinti dal Secret Service.
Accessi bloccati e accrediti contestati
La vicenda non si è chiusa neppure dopo il via libera arrivato nel corso della giornata. Due inviati della CNN sono stati fermati di nuovo all’ingresso, e la stessa sorte è toccata ai colleghi di MS Now. Il contrasto tra il ritorno formale degli accrediti e l’accesso negato sul posto ha lasciato l’evento senza copertura televisiva in diretta.
Il provvedimento di Timothy Kelly aveva rimesso in moto, almeno temporaneamente, la presenza di CNN, MS Now e Politico negli spazi della presidenza americana. Sul piano pratico, però, l’incontro con Xi Jinping si è svolto in un contesto ancora segnato da forti attriti con la stampa.
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La cena dei colossi della tecnologia
Accanto a Trump e Xi, la platea comprendeva il vertice della Silicon Valley e dell’intelligenza artificiale. Oltre a Musk e Cook, erano presenti anche figure come Altman, Zuckerberg, Bezos, Nadella, Pichai e Brin, segno dell’interesse che il faccia a faccia tra Stati Uniti e Cina continua a suscitare nel mondo delle grandi piattaforme.
La serata ha così unito diplomazia e business in un solo scenario, con i leader delle due superpotenze seduti allo stesso tavolo e le principali aziende del settore a osservare da vicino. Alla fine, però, il racconto dell’evento è stato segnato più dal caso dei giornalisti che dalla cena in sé.
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