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Tecnologia 2 min di lettura1 ora fa

Thwaites, il ghiaccio cede più in fretta: cosa cambia per il mare

Nuove osservazioni satellitari indicano che i modelli potrebbero aver sottostimato la perdita di ghiaccio del grande sistema antartico.

Il ghiacciaio Thwaites, conosciuto anche come “ghiacciaio dell’Apocalisse”, potrebbe contribuire all’innalzamento del livello degli oceani più rapidamente di quanto stimato finora. La sua evoluzione preoccupa per le possibili conseguenze sulle popolazioni che vivono lungo le coste, mentre le analisi più recenti hanno riaperto il dibattito sull’affidabilità dei modelli climatici.

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Il punto più fragile è nascosto

Thwaites è uno dei sistemi ghiaccio-oceano che stanno cambiando più velocemente in Antartide. Sulla superficie, vicino alla linea di galleggiamento, l’avanzamento dei cambiamenti supera i 2 chilometri all’anno, in un processo collegato al riscaldamento del clima.

Il ghiacciaio è osservato dagli scienziati da decenni per il suo arretramento progressivo. Il nuovo studio, però, concentra l’attenzione soprattutto sulla parte inferiore della massa glaciale, un’area difficile da controllare direttamente e decisiva per comprendere quanto rapidamente il ghiaccio stia diminuendo.


I modelli potrebbero essere troppo prudenti

La ricerca è stata realizzata da studiosi dell’Università della California e del Jet Propulsion Laboratory della NASA, con risultati pubblicati il 12 ottobre su Nature Communications. Secondo gli autori, le precedenti simulazioni potrebbero non aver rappresentato correttamente le condizioni presenti sotto Thwaites.

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Molti modelli hanno trattato il confine tra il ghiaccio e il fondale marino come una linea precisa e stabile. Le immagini raccolte dai satelliti mostrano invece uno scenario più articolato, nel quale quel punto di contatto presenta caratteristiche meno nette di quanto ipotizzato.


Un rischio per le coste del pianeta

Questa differenza è importante perché le dinamiche che si sviluppano sotto il ghiacciaio possono influenzare la velocità con cui perde ghiaccio. Se le stime precedenti hanno sottovalutato tale processo, anche le proiezioni sull’innalzamento futuro del livello del mare potrebbero dover essere riviste.

Per milioni di persone che abitano nelle aree costiere, il caso Thwaites rappresenta quindi un segnale da seguire con attenzione. Le nuove osservazioni non forniscono soltanto un aggiornamento sul ghiacciaio antartico, ma evidenziano anche quanto restino complesse le interazioni tra ghiaccio, oceano e fondale marino.

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