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Tecnologia 1 min di lettura3 ore fa

Testi IA, la filigrana di OpenAI ha un punto debole: basta il 10%

La tecnologia textGrain sarà introdotta in ChatGPT e Codex in Europa, ma una piccola modifica al testo potrebbe ridurne l’efficacia

La nuova soluzione scelta da OpenAI per riconoscere i testi generati dall’intelligenza artificiale si prepara a entrare nei suoi servizi europei. Il sistema, chiamato textGrain, sarà utilizzato con ChatGPT e Codex, ma presenta una vulnerabilità già individuata: la modifica di una quota ridotta delle parole può metterlo in difficoltà.


textGrain arriva nei servizi europei

OpenAI ha sviluppato una tecnologia proprietaria destinata a individuare i contenuti prodotti dai propri strumenti. L’arrivo di textGrain riguarderà ChatGPT e Codex anche in Europa, sebbene non siano indicate tempistiche più precise per la distribuzione.

La soluzione nasce quindi con l’obiettivo di rendere riconoscibili i testi generati dai modelli dell’azienda. Il sistema, tuttavia, non sembra inattaccabile e la sua efficacia può dipendere da quanto il contenuto viene modificato dopo la generazione.

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Una modifica minima può bastare

Secondo le informazioni disponibili, intervenire su circa il 10% delle parole è sufficiente per indebolire il riconoscimento. Non servirebbe dunque riscrivere integralmente il testo: anche cambiamenti limitati potrebbero complicare il lavoro della tecnologia.

Il dato evidenzia il principale limite di textGrain già emerso: la filigrana applicata ai contenuti non sarebbe completamente resistente alle riformulazioni. OpenAI punta comunque a portare il sistema su ChatGPT e Codex, affidandosi a uno strumento proprietario per distinguere i testi generati dai suoi servizi.

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