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Tecnologia 1 min di lettura1 ora fa

Suno sotto esame: cosa rischiano gli utenti italiani del servizio AI

L’Antitrust contesta alla società clausole che potrebbero penalizzare i consumatori, dalla modifica dei prezzi all’obbligo di rivolgersi a un tribunale negli Stati Uniti.

Per chi usa Suno per creare musica con l’intelligenza artificiale, le condizioni del servizio potrebbero cambiare senza adeguate garanzie. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha infatti aperto un’istruttoria contro Suno Inc., società statunitense proprietaria della piattaforma, ipotizzando un possibile squilibrio a danno dei consumatori.


Sotto esame le clausole per gli utenti

Nel mirino sono finite diverse previsioni contenute nei Termini di servizio. Secondo l’Antitrust, Suno potrebbe intervenire unilateralmente su contratto, funzionalità e prezzi anche in assenza di una motivazione giustificata. La società avrebbe inoltre la facoltà di sospendere o chiudere i profili, così come di rimuovere i contenuti, senza un avviso preventivo.

L’Autorità contesta anche l’estensione automatica del consenso dell’utente a condizioni che, al momento dell’adesione, non sarebbero ancora conoscibili. A questo si aggiungono limitazioni della responsabilità considerate eccessivamente ampie, tali da ridurre le tutele disponibili per chi utilizza il servizio.


Reclami lontani e azioni collettive escluse

Un altro punto riguarda la gestione delle controversie. Le condizioni imporrebbero il ricorso all’arbitrato negli Stati Uniti, fissando termini brevi entro i quali presentare eventuali reclami e indicando il Massachusetts come unico luogo competente per le cause.

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La documentazione prevederebbe inoltre la rinuncia alle azioni collettive. Nel complesso, secondo la valutazione preliminare dell’Autorità, queste disposizioni potrebbero produrre un “significativo squilibrio” tra diritti e obblighi a carico dei consumatori.


Ora parte il confronto pubblico

L’istruttoria sarà accompagnata da una consultazione pubblica sui profili contestati. Potranno intervenire le associazioni di categoria che rappresentano a livello nazionale i professionisti interessati, oltre alle camere di commercio e alle relative unioni coinvolte nell’oggetto del procedimento.

Il confronto servirà a raccogliere osservazioni sulle clausole adottate da Suno e sugli effetti che potrebbero produrre per gli utenti. L’avvio dell’indagine non equivale ancora a una decisione definitiva, ma apre la strada agli ulteriori accertamenti dell’Antitrust.

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