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Tecnologia 1 min di lettura3 ore fa

Spazio quasi finito? Windows 11 può fare pulizia da solo

Il Sensore memoria automatizza la rimozione dei file non necessari e aiuta a recuperare spazio senza interventi ripetuti dell’utente.

Quando la memoria del computer inizia a ridursi, il problema non dipende soltanto da foto, video e applicazioni. Anche aggiornamenti, download duplicati, progetti di lavoro e file temporanei possono accumularsi nel tempo, soprattutto sui portatili dotati di un’unità di archiviazione non molto capiente.

Windows 11 offre però una funzione che consente di automatizzare parte della manutenzione. Si chiama Sensore memoria e può eliminare alcuni elementi superflui seguendo regole stabilite dall’utente.

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Il disco si libera secondo le preferenze

Lo strumento può intervenire sul Cestino e rimuovere i file di installazione ormai inutili. Tra le possibilità disponibili rientra anche la gestione della cartella dei download, che può essere ripulita in base ai criteri scelti nelle impostazioni.

L’operazione evita di dover controllare manualmente ogni cartella a intervalli regolari. Prima di attivare le singole opzioni, è comunque possibile decidere quali contenuti lasciare intatti e quali affidare alla pulizia automatica.

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Dove attivare Sensore memoria

Per raggiungere la funzione bisogna aprire le Impostazioni di Windows 11 e seguire questo percorso: Sistema, Archiviazione e infine Sensore memoria. All’interno del pannello viene mostrato l’insieme dei comandi dedicati alla gestione dello spazio disponibile.

Da quella schermata si possono abilitare le azioni desiderate e definire il comportamento del sistema. In questo modo Windows può occuparsi periodicamente della rimozione dei dati selezionati, lasciando all’utente il controllo sui criteri da applicare.

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