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Tecnologia 2 min di lettura15 ott

Shelly Presence Gen4: rileva anche chi resta immobile

Il nuovo dispositivo radar di Shelly copre fino a 60 metri quadrati e attiva automazioni anche quando una persona è ferma, con ampia compatibilità tra piattaforme e standard.

Rilevare la presenza di una persona senza aspettare che si muova: è questo il compito di Presence Gen4, il nuovo sensore di Shelly pensato per la casa intelligente. La tecnologia radar mmWave consente infatti di individuare anche chi è seduto o immobile, superando uno dei limiti dei tradizionali rilevatori di movimento.

Il dispositivo può essere appoggiato su una mensola o su un tavolo grazie al supporto integrato. In alternativa, è possibile installarlo in modo fisso su una parete, così da ottenere una copertura più stabile dell’ambiente.

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Una copertura pensata per gli ambienti domestici

Il sensore offre un angolo di rilevamento orizzontale che arriva a 140°. Secondo le indicazioni disponibili, la sua portata è sufficiente per controllare spazi fino a circa 60 metri quadrati, anche se la copertura effettiva può dipendere dalla disposizione della stanza.

Per l’alimentazione non utilizza una batteria: deve essere collegato alla corrente attraverso un cavo USB-C. Questa caratteristica lo rende adatto a un’installazione fissa, vicino a una presa o a un punto da cui far passare il cavo.


Il punto forte è l’integrazione

Presence Gen4 può dialogare con Google Home, Apple Home, Amazon Alexa, Samsung SmartThings e Home Assistant. Sul fronte della connettività sono supportati Wi-Fi, Bluetooth e Zigbee, oltre allo standard Matter.

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Questa compatibilità permette di inserirlo in configurazioni già presenti senza limitarne l’uso a un solo ecosistema. Il sensore può quindi diventare un elemento centrale di impianti domestici composti da dispositivi e piattaforme differenti.


Dalla presenza alle automazioni

La funzione principale è attivare scenari automatici in base alla presenza rilevata. Per esempio, le luci possono accendersi quando qualcuno entra in una stanza e spegnersi dopo che l’ambiente è rimasto vuoto.

Lo stesso meccanismo può gestire anche il riscaldamento, il climatizzatore o la riproduzione musicale. Le automazioni possono inoltre combinare più azioni, coordinando contemporaneamente illuminazione, temperatura e audio in base alla presenza delle persone.

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