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Tecnologia 1 min di lettura15 ore fa

Senza dispositivo acceso, Dots porta ChatGPT oltre la chat

Il nuovo agente di OpenAI segue progetti, aggiorna documenti e gestisce compiti programmati, conservando una memoria dedicata e collegandosi anche a Slack e Teams.

Non serve tenere il dispositivo operativo perché Dots continui a lavorare sulle attività assegnate. L’agente di OpenAI è pensato per seguire nel tempo progetti, materiali e appuntamenti, intervenendo quando arriva il momento previsto.


Un assistente che lavora in autonomia

Dots può occuparsi del controllo di un progetto e apportare aggiornamenti ai materiali collegati. Il suo funzionamento non si limita quindi alla risposta immediata dentro una conversazione: l’agente può proseguire il lavoro anche tra un’interazione e l’altra.

Tra le possibilità indicate rientrano anche la gestione di incarichi pianificati e l’intervento in occasione di eventi già programmati. In questo modo, l’utente può affidargli attività da seguire nel tempo senza doverle riavviare manualmente ogni volta.

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La memoria esce dalla chat

L’agente è integrato in ChatGPT, ma dispone di una memoria propria con cui conserva il contesto necessario alle attività affidate. Questa caratteristica gli consente di mantenere il filo dei progetti e di lavorare su obiettivi che non si esauriscono in una singola richiesta.

Dots può inoltre essere richiamato attraverso servizi come Slack e Teams. Il suo utilizzo, dunque, non resta confinato all’interfaccia di ChatGPT, ma può estendersi agli strumenti già impiegati per comunicare e coordinare il lavoro.

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