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Tecnologia 2 min di lettura12 ott

RTX 5090, la svolta di NVIDIA: i chip possono cambiare destinazione

Un’indiscrezione indica la possibile fine della produzione della scheda da gioco per riservare i chip GB202 alle soluzioni professionali dedicate soprattutto all’intelligenza artificiale.

La GeForce RTX 5090 potrebbe avviarsi verso la fine del proprio ciclo produttivo. NVIDIA, secondo una segnalazione attribuita a MEGAsizeGPU, starebbe valutando di destinare i nuovi chip GB202 esclusivamente alla famiglia RTX PRO, più adatta ai carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale.

L’azienda non ha confermato l’ipotesi. Lo scenario, però, si inserisce in una fase di forte pressione sul mercato dell’elettronica, soprattutto per la disponibilità delle memorie, mentre la domanda legata all’intelligenza artificiale continua a crescere.

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La produzione può cambiare priorità

Il punto centrale dell’indiscrezione riguarda le future forniture del chip GB202. Secondo quanto riportato dal leaker, tutte le nuove unità sarebbero riservate ai prodotti RTX PRO, lasciando quindi in dubbio la continuità della GeForce RTX 5090.

Non è chiaro se NVIDIA interromperebbe immediatamente la produzione della scheda da gioco o se procederebbe attraverso un esaurimento graduale delle scorte già disponibili. In assenza di una comunicazione ufficiale, anche la tempistica resta da definire.


GB202, due versioni dello stesso chip

La GB202 è il processore grafico fisicamente più grande della generazione Blackwell. Nella GeForce RTX 5090 dispone di 21.760 core CUDA e lavora insieme a 32 GB di memoria GDDR7.

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Le varianti professionali sfruttano invece configurazioni più ricche. La RTX PRO 6000 Blackwell arriva a 24.064 core CUDA e 96 GB di GDDR7, mentre la RTX PRO 5000 utilizza lo stesso chip con 14.080 core CUDA attivi e una dotazione massima di 48 GB di memoria.


Perché l’intelligenza artificiale pesa

Le RTX PRO 6000 e RTX PRO 5000 appartengono formalmente al segmento professionale, ma oggi vengono impiegate soprattutto per elaborazioni legate all’intelligenza artificiale. La maggiore quantità di memoria consente infatti di gestire carichi di lavoro che possono risultare troppo pesanti per le schede destinate al pubblico dei videogiocatori.

La possibile riallocazione dei GB202 rifletterebbe dunque una scelta industriale legata alla domanda. NVIDIA potrebbe preferire impiegare i componenti disponibili nei prodotti professionali, dove memoria e capacità di calcolo hanno un ruolo centrale, invece di mantenere invariata l’offerta della RTX 5090.

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