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Tecnologia 1 min di lettura56 min fa

Robot umanoidi, il boom è ancora lontano: appena 7.000 vendite

La nuova rilevazione dell’International Federation of Robotics ridimensiona l’idea di una diffusione imminente nelle fabbriche e negli ambienti professionali.

I robot umanoidi attirano sempre più attenzione, ma i numeri disponibili descrivono un mercato ancora agli inizi. Nel 2025 ne sono stati venduti circa 7.000, una cifra riferita alle applicazioni industriali e professionali e molto distante dai volumi della robotica tradizionale.


Un mercato ancora di nicchia

Per la prima volta l’International Federation of Robotics ha scelto di rilevare separatamente questa categoria. Nel conteggio rientrano macchine pensate per operare in spazi progettati per le persone, anche quando non presentano necessariamente due gambe o una struttura del tutto simile a quella umana.

Il dato fotografa quindi un settore in crescita, ma non ancora vicino alla diffusione capillare suggerita dai numerosi video e dalle notizie circolate negli ultimi mesi. Le vendite riguardano soprattutto impieghi professionali e industriali, mentre l’arrivo su larga scala nelle abitazioni resta fuori dai numeri comunicati.


Il confronto con la robotica tradizionale

La distanza emerge con maggiore chiarezza osservando il resto del comparto. Nel corso dello stesso anno, le industrie di tutto il mondo hanno installato oltre 600.000 robot industriali, cioè sistemi ormai utilizzati da decenni nei processi produttivi.

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Il parco complessivo dei robot industriali già in funzione raggiunge inoltre circa 5 milioni di unità. Rispetto a questi valori, le 7.000 vendite di robot umanoidi mostrano quanto la tecnologia sia ancora in una fase iniziale, nonostante la crescente visibilità pubblica e l’interesse degli operatori.

La rilevazione non indica un arresto dello sviluppo, ma aiuta a distinguere tra aspettative e diffusione reale: per ora, l’automazione umanoide rappresenta una componente molto piccola rispetto alla robotica già consolidata nelle fabbriche.

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