Roadster, il conto alla rovescia è partito: cosa mostrerà Tesla
La sportiva elettrica torna al centro della scena con una presentazione blindata, promesse estreme e molti dubbi ancora aperti su prezzo e consegne.
La nuova Tesla Roadster non arriverà subito nelle concessionarie, nemmeno dopo l'evento ormai fissato dall'azienda. La presentazione servirà soprattutto a svelare il progetto e a riaccendere l'attenzione su una vettura annunciata nel 2017, ma ancora priva di una reale disponibilità per i clienti.
Un'attesa costosa per i primi clienti
Il prezzo comunicato all'epoca del debutto era di 200.000 dollari. Per la Founders Series, limitata a 1.000 esemplari, la cifra saliva a 250.000 dollari e il pagamento doveva essere effettuato subito.
A distanza di quasi dieci anni, chi aveva versato il denaro continua però ad attendere l'auto. Nel frattempo Tesla ha indicato una caparra aggiornata di 50.000 dollari: 5.000 vengono pagati con carta, mentre la quota restante deve essere trasferita tramite bonifico.
Tesla prepara una serata blindata
Il nuovo appuntamento è previsto per il 1° ottobre alle 20:30 in Texas, che corrispondono alle 2:30 del 2 ottobre in Italia. A far salire l'attesa è stato un breve filmato diffuso da Tesla, chiuso dalla frase «See you next week».
La serata si svolgerà nei pressi di una pista di prova di SpaceX, con lo spazio aereo della zona interdetto. Non sono previsti giornalisti in sala: assisterà all'evento soltanto un gruppo selezionato di invitati. Elon Musk ha ironizzato sulla scelta, spiegando che servirà anche a provare come le immagini trasmesse non siano state create da un software.
Tra le ipotesi circolate c'è quella di una dimostrazione affidata a un prototipo controllato a distanza, forse destinato a una produzione speciale molto limitata. La chiusura dello spazio aereo potrebbe invece essere legata a uno spettacolo con droni, ma Tesla non ha fornito indicazioni ufficiali in merito.
Una sportiva in un'epoca diversa
Quando la seconda Roadster venne mostrata per la prima volta, il design Tesla era ancora associato alle superfici arrotondate e al minimalismo della Model 3. Da allora il Cybertruck ha introdotto un'estetica molto più geometrica, capace di influenzare anche i progetti successivi del marchio.
I brevetti registrati a febbraio e i filmati più recenti suggeriscono per la sportiva un aspetto più teso e spigoloso rispetto alla concept originaria. Davanti, i fari sembrano ridotti a una lama luminosa estremamente sottile, elemento che potrebbe diventare uno dei tratti distintivi della versione definitiva.
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Nell'abitacolo dovrebbe restare centrale la filosofia già adottata da Tesla, con pochissimi comandi fisici e il ricorso al grande schermo centrale per gestire quasi tutte le funzioni, compresa l'apertura del vano portaoggetti. Il volante a forma di yoke visto nel 2017 potrebbe lasciare spazio a una soluzione squadrata, potenzialmente più semplice da utilizzare.
Rimane da chiarire anche la posizione della strumentazione. Potrebbe comparire un display compatto dietro al volante oppure una schermata collocata nella parte bassa del parabrezza.
Numeri da supercar estrema
Le prestazioni promesse al momento dell'annuncio avevano fissato obiettivi molto ambiziosi: 0-96 km/h in 1,9 secondi, 0-160 km/h in 4,2 secondi e quarto di miglio completato in 8,8 secondi. Tesla aveva inoltre indicato una velocità massima oltre i 402 km/h, 10.000 Nm di coppia alla ruota e una batteria da 200 kWh, con un'autonomia teorica vicina ai 1.000 km.
Nel frattempo il settore delle elettriche ad altissime prestazioni ha compiuto passi importanti. La Rimac Nevera R dichiara 1,72 secondi nello scatto da 0 a 100 km/h, raggiunge 412 km/h e dispone di 2.107 CV. La BYD Yangwang U9 Track porta sul tavolo 3.018 CV e 472 km/h, mentre altri progetti come Xiaomi SU7 Ultra, Denza Z e AMG GT Coupé 4 puntano a ridurre ulteriormente il distacco.
Per aumentare l'impatto della Roadster, Musk ha parlato anche di un sistema sviluppato con SpaceX. Al posto dei sedili posteriori verrebbero installati propulsori a gas freddo, con l'obiettivo dichiarato di ottenere uno 0-100 km/h in 1,1 secondi.
La stessa soluzione è stata associata alla possibilità, ancora ipotetica, di sollevare l'auto da terra per brevi intervalli. Sarà la dimostrazione di ottobre a chiarire quanto di queste promesse appartenga a una vettura realmente pronta e quanto, invece, resti parte dello spettacolo costruito attorno al progetto.
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