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Tecnologia 1 min di lettura1 ora fa

Renault alza il tiro: agli alleati chiede auto meno simili

François Provost punta a distinguere meglio i modelli sviluppati sulle piattaforme Renault, mentre resta da capire se il caso riguardi anche Nissan Micra.

François Provost, amministratore delegato di Renault, vuole ridurre il rischio che le vetture realizzate dagli alleati sulle piattaforme del gruppo finiscano per assomigliare troppo ai modelli Renault. L’obiettivo indicato è una maggiore differenziazione tra le auto, anche quando condividono la stessa base tecnica.

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Renault chiede identità più nette

La posizione del vertice Renault riguarda il modo in cui vengono sviluppati i veicoli costruiti a partire dalle piattaforme del gruppo. Secondo Provost, la condivisione delle architetture non dovrebbe tradursi in automobili percepite come quasi identiche.

La richiesta agli alleati è quindi di lavorare su caratteristiche più riconoscibili per ciascun modello. Il tema non è l’utilizzo delle piattaforme Renault, ma la necessità di evitare una sovrapposizione troppo evidente tra le vetture che ne derivano.

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Il dubbio legato a Nissan Micra

Tra i modelli richiamati dal titolo figura Nissan Micra, ma le informazioni disponibili non precisano se l’auto rappresenti direttamente il caso al centro del richiamo di Provost. Il collegamento resta dunque una questione da chiarire.

Il punto espresso dal dirigente, invece, è definito: le automobili degli alleati devono conservare una fisionomia distinta, anche quando condividono tecnologie e basi progettuali con Renault. La strategia mira a rendere più riconoscibili le diverse proposte del gruppo.

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