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Tecnologia 2 min di lettura1 ora fa

PS5, il PSN chiude ai firmware 14.00: cosa cambia per il jailbreak

Sony alza il requisito per l’accesso alla rete e costringe chi usa software non ufficiale a scegliere tra modifiche della console e funzioni online.

Il confronto tra sviluppatori ufficiali e comunità del jailbreak segue una dinamica simile a quella della sicurezza informatica: una vulnerabilità viene individuata, trasformata in uno strumento e poi neutralizzata con un aggiornamento. Quando arriva una nuova falla, il ciclo riparte e i modder provano a non perdere il passo.

Le brecce capaci di funzionare su versioni diverse del sistema sono rarissime. Per questo ogni nuovo metodo, come Relapse o l’aggiramento dell’hypervisor, può riaccendere l’interesse attorno alla PlayStation 5, ma resta esposto alle contromisure del produttore.

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Scade domani
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La rete diventa il vero limite

Sony ha innalzato il requisito per collegarsi al PlayStation Network: da ora serve un firmware pari almeno alla versione 14.10.00. Le console ferme alla 14.00.00 o a una release precedente non riescono più a completare l’accesso e mostrano un messaggio di errore.

La segnalazione è arrivata anche da Reddit, dove un utente ha pubblicato l’immagine della schermata comparsa sulla propria macchina. Il blocco non riguarda soltanto la navigazione nei servizi della rete: per chi mantiene una versione vulnerabile del sistema vengono meno anche le modalità multigiocatore dei titoli originali.


Homebrew o multiplayer, la scelta

Chi vuole eseguire programmi amatoriali, emulatori o progetti di conversione sulla console deve quindi rinunciare alle funzioni connesse. Tra gli utilizzi sperimentali citati dalla comunità c’è persino la trasformazione della PlayStation 5 in una piccola infrastruttura per l’intelligenza artificiale.

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La stretta si inserisce nella risposta di Sony alla diffusione del jailbreak. La modifica del sistema può aprire la strada a software non autorizzato, ma anche alla riproduzione illegale dei giochi: è questo il fenomeno che l’azienda giapponese cerca di contenere attraverso gli aggiornamenti del firmware.


La corsa continua dopo ogni patch

Il meccanismo è destinato a ripetersi. Dopo la scoperta di una vulnerabilità, i modder preparano un programma capace di sfruttarla; Sony analizza il problema, corregge il codice e distribuisce una nuova versione del sistema operativo.

Chi utilizza il jailbreak rischia così di restare escluso dagli aggiornamenti necessari per l’accesso online. L’unica eccezione sarebbe la comparsa di una falla generalizzata e impossibile da chiudere, uno scenario considerato eccezionale e sempre più difficile da raggiungere.

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