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Tecnologia 2 min di lettura1 ora fa

PosteMobile e il 5G gratuito: chi può navigare senza l’opzione

Dopo il passaggio alla rete TIM, alcuni utenti segnalano l’accesso al 5G anche con offerte base: il Servizio Clienti conferma il fenomeno, ma senza chiarire velocità e condizioni.

Il passaggio alla rete TIM sta producendo un effetto inatteso per una parte dei clienti PosteMobile: alcuni smartphone mostrano infatti il simbolo 5G anche senza l’opzione aggiuntiva prevista dall’operatore. Non è ancora chiaro se si tratti di un’apertura generalizzata o di un’anomalia limitata a determinati numeri.


Il 5G compare senza sovrapprezzo

Le segnalazioni riguardano sia persone entrate da poco in PosteMobile sia clienti già attivi. In diversi casi l’accesso alla rete di quinta generazione sarebbe comparso dopo il trasferimento della SIM sulla rete TIM, pur mantenendo un piano pensato per il solo 4G.

Alcuni addetti del Servizio Clienti 160 avrebbero confermato la possibilità, almeno per una parte degli utenti, di utilizzare il 5G senza acquistare il servizio dedicato. Le risposte ricevute non sono state però uniformi e non è stato indicato un limite preciso per la velocità della connessione.


Prestazioni ancora tutte da chiarire

In condizioni ordinarie, le offerte PosteMobile consentono di navigare in 4G+ con valori massimi dichiarati pari a 300 Mbps in ricezione e 75 Mbps in invio. Per sbloccare il 5G è normalmente richiesta un’opzione dal costo di 3 euro al mese.

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L’attivazione aggiuntiva porta le velocità teoriche fino a 2 Gbps in ricezione e 300 Mbps in invio. Per chi accede al 5G senza averla sottoscritta, tuttavia, potrebbe essere applicata una riduzione delle prestazioni, anche se PosteMobile non ha comunicato soglie ufficiali né criteri validi per tutti.


La migrazione verso TIM

Dal 4 marzo 2026 le nuove SIM PosteMobile vengono attivate sulla rete TIM. Anche le schede già in uso sono state trasferite gradualmente dalla rete precedentemente utilizzata, con un’operazione completata tra aprile e maggio.

Proprio il completamento della migrazione sembra coincidere con la comparsa del 5G per alcuni clienti. Al momento, però, non risultano indicazioni sufficienti per stabilire se il collegamento sia destinato a restare disponibile, se venga concesso soltanto in determinate aree oppure se dipenda da specifiche configurazioni della SIM o dell’offerta.

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