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Tecnologia 2 min di lettura2 ore fa

Pixel, in arrivo una svolta per lo sblocco al buio

Una funzione individuata nella beta di Android 17 QPR3 potrebbe aiutare il riconoscimento del volto quando l’illuminazione ambientale è insufficiente.

Lo sblocco facciale dei Google Pixel potrebbe presto diventare più affidabile nelle stanze poco illuminate. Nella prima versione beta di Android 17 QPR3 è stata individuata una funzione ancora provvisoria, chiamata “Face Active Illumination”, pensata per aumentare le possibilità che il telefono riconosca il proprietario anche in condizioni difficili.

Il limite attuale dipende dall’hardware utilizzato: sui Pixel il sistema si affida principalmente alla fotocamera anteriore, senza il supporto di sensori a infrarossi o di strumenti dedicati alla scansione tridimensionale del viso. Quando la luce è scarsa, quindi, anche il dispositivo fatica a ottenere un’immagine abbastanza nitida per completare l’autenticazione.


Un aiuto quando la luce non basta

La nuova opzione dovrebbe intervenire proprio su questo problema, rendendo più visibile il volto durante il tentativo di sblocco. Il funzionamento preciso non è ancora stato confermato, ma l’ipotesi più probabile è che venga utilizzato lo schermo come fonte luminosa temporanea.

Una soluzione simile è già presente su alcuni telefoni Android: il pannello può diventare per pochi istanti completamente bianco e aumentare al massimo la propria luminosità, simulando l’effetto di un piccolo illuminatore frontale. In questo modo la fotocamera avrebbe condizioni migliori per acquisire i dettagli del viso.

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Tre livelli nelle impostazioni

La funzione dovrebbe essere inserita direttamente nel menu dedicato allo sblocco facciale. L’utente avrebbe la possibilità di scegliere fra tre diversi gradi di illuminazione, così da adattare l’intensità alla situazione e alle proprie preferenze.

Restano comunque alcune incognite, perché la versione analizzata non descrive esplicitamente il metodo con cui verrà prodotta la luce. Se il display fosse impiegato con luminosità elevata, in un ambiente completamente buio e con il telefono vicino al volto potrebbe verificarsi un momentaneo effetto di abbagliamento. Non è ancora noto quando la novità arriverà sui dispositivi compatibili né se sarà mantenuta nella versione definitiva di Android.

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