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Tecnologia 1 min di lettura3 ore fa

Perseverance misura polvere marziana fino a 300 nanometri

Il rover NASA ha esaminato materiali destinati alle tute spaziali e rilevato granelli inferiori a 2,5 micrometri.

Perseverance ha misurato per la prima volta direttamente le particelle più fini della polvere marziana, individuando granelli fino a 300 nanometri. Il dato rafforza l'attenzione sui rischi che gli astronauti dovranno affrontare durante future missioni sul Pianeta Rosso.

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Le particelle più piccole

Il rover della NASA ha esaminato la polvere depositata su campioni di materiali impiegati nelle tute spaziali. I campioni erano stati portati su Marte proprio per verificare l'effetto dell'ambiente marziano sulle attrezzature destinate agli equipaggi.

Le analisi sono state condotte nell'arco di 1.645 giorni marziani. Attraverso PIXL, uno spettrometro a raggi X capace di riconoscere gli elementi chimici, gli scienziati hanno identificato particelle con dimensioni inferiori a 2,5 micrometri, arrivando a una fascia compresa tra 100 e 300 nanometri.

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Rischi per tute e polmoni

La polvere marziana può penetrare nelle apparecchiature e, quando le sue particelle sono abbastanza minute, raggiungere le aree più profonde dei polmoni. Per questo rappresenta un possibile pericolo meno evidente delle tempeste di sabbia, ma altrettanto rilevante per la permanenza degli astronauti sulla superficie.

Il problema ha un precedente nelle missioni Apollo. La polvere lunare aveva già danneggiato le tute spaziali e causato irritazioni agli astronauti, anche se quella di Marte possiede caratteristiche diverse. Finora mancavano però rilevazioni dirette sulle dimensioni delle particelle marziane più piccole: i dati raccolti da Perseverance colmano proprio questa lacuna.

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