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Tecnologia 1 min di lettura2 ore fa

Perlen Papier, bottiglie in fibra in Italia dal 2027

La società svizzera punta su contenitori riciclabili per bevande, cosmetici, detergenti e altri prodotti lattiero-caseari

Le prime bottiglie in fibra di carta destinate al mercato italiano arriveranno entro la fine del 2027, oppure nei primi mesi del 2028. A produrle sarà la svizzera Perlen Papier, utilizzando una tecnologia sviluppata dalla britannica Pulpex.

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I settori interessati

Perlen Papier ha già avviato trattative con diversi marchi dei comparti delle bevande, dei detergenti per la casa e della cura della persona. Il contenitore potrà essere impiegato anche per prodotti lattiero-caseari, cosmetici e oli.

La struttura è pensata per combinare resistenza e impermeabilità, caratteristiche necessarie per conservare liquidi e sostanze con diverse consistenze. Il progetto punta a offrire un’alternativa agli imballaggi tradizionali in vetro e in plastica.


Come viene realizzata

La bottiglia nasce da fibre di cellulosa ottenute da fonti sostenibili. Il materiale viene modellato a umido e poi sottoposto a essiccazione, fino a ottenere la forma definitiva del contenitore.

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A proteggere il contenuto provvede un rivestimento interno adatto al contatto con gli alimenti e privo di plastica. Secondo le caratteristiche dichiarate per il prodotto, questa barriera consente una conservazione superiore ai 24 mesi.


Il rapporto con le norme europee

Il contenitore è stato progettato per essere riciclabile e per rispondere agli obiettivi del regolamento europeo sugli imballaggi, entrato in vigore nell’estate del 2026. La normativa spinge le aziende a ridurre l’impiego di materiali difficili da recuperare e a favorire sistemi più circolari.

La nuova soluzione si colloca quindi tra le proposte destinate a diminuire l’uso di vetro e plastica lungo la filiera. La tempistica annunciata per l’Italia resta fissata alla fine del 2027, con la possibilità di uno slittamento all’inizio del 2028.

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