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Tecnologia 2 min di lettura3 giorni fa

Oltre 500 Mbps dal satellite: la prova che può colmare i divari

In Lombardia una rete ibrida ha collegato infrastrutture locali e dorsale nazionale, raggiungendo prestazioni elevate anche nei test con 100 utenti simultanei.

Il dato più alto raggiunto dalla sperimentazione lombarda è di 515,8 Mbps in download. Il risultato arriva da un modello in cui il satellite non entra direttamente nelle case, ma sostiene il collegamento tra le reti territoriali e la dorsale nazionale, offrendo una possibile soluzione per le zone più difficili da connettere.


Prestazioni elevate nel test lombardo

La prova ha simulato il comportamento della rete in condizioni di utilizzo intenso. Per 60 giorni sono stati messi alla prova 10 punti di raccolta e 39 configurazioni di “borgo virtuale”, con un massimo di 100 utenti collegati nello stesso momento.

Le attività riprodotte comprendevano navigazione web, streaming, videoriunioni, servizi cloud e telefonia IP. Le velocità misurate in ricezione sono oscillate tra 216,4 e 515,8 Mbps; per l’invio dei dati, invece, i valori si sono collocati tra 33,7 e 91,9 Mbps. Anche la latenza, secondo i risultati preliminari, è rimasta nella maggior parte dei casi entro i limiti stabiliti.


Il satellite diventa una dorsale condivisa

L’architettura non sostituisce i collegamenti che raggiungono abitazioni, aziende e strutture pubbliche. Questi continuano a utilizzare fibra, rame o connessioni wireless, mentre il segmento satellitare interviene a monte per trasferire il traffico verso la rete nazionale.

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Il percorso prevede che i dati raccolti dalle infrastrutture locali di Fastweb vengano inviati attraverso il sistema satellitare curato da Telespazio, per poi arrivare al nodo di aggregazione di Milano Caldera e proseguire verso internet. La tecnologia sviluppata da Telespazio riunisce più collegamenti satellitari, consentendo di distribuire la capacità tra diversi utenti e di coprire un’area, non soltanto una singola utenza.


Un progetto sostenuto da 6,5 milioni

L’iniziativa rientra nella Strategia nazionale per la Banda Ultra Larga ed è stata promossa dal Dipartimento per la Trasformazione digitale con Regione Lombardia e Aria, l’Azienda Regionale per l’Innovazione e gli Acquisti. L’attuazione è stata affidata al raggruppamento composto da Fastweb e Telespazio, con il contributo scientifico dell’Università di Pavia.

Il finanziamento complessivo ha raggiunto 6,5 milioni di euro: 5 milioni sono arrivati dal Dipartimento, mentre 1,5 milioni sono stati messi a disposizione dalla Regione. La sperimentazione punta così a verificare se il collegamento satellitare possa affiancare le reti terrestri nei territori in cui realizzare o potenziare infrastrutture fisse risulta più complesso.

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