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Tecnologia 2 min di lettura5 giorni fa

Nissan Pixo, la citycar cambia volto: tanta tecnologia in 3,8 metri

Debutta una piccola elettrica pensata per la città, con interni digitali, autonomia fino a 259 chilometri e ricarica rapida in 28 minuti.

La dotazione di bordo punta forte sulla guida assistita: tra gli aiuti previsti ci sono cruise control adattivo con funzione Stop & Go, avviso di uscita involontaria dalla corsia e parcheggio automatico. In città, poi, entra in gioco anche la modalità One-Pedal, che consente di gestire avvio, accelerazione, rallentamento e arresto usando soltanto l’acceleratore.


Un abitacolo pensato per cambiare assetto

Dentro, la Pixo prova a convincere con una configurazione molto modulabile. I sedili posteriori scorrono, così l’auto può privilegiare i posti a bordo oppure il vano per i bagagli a seconda delle necessità.

Il bagagliaio arriva a 356 litri complessivi, cifra che include 50 litri ricavati nell’alloggiamento dei cavi di ricarica. Nell’abitacolo si sommano poi altri 18 litri distribuiti nei vari scomparti portaoggetti.


Tecnologia e numeri da città

Sul fronte digitale, la plancia mette insieme un quadro strumenti da 7″ e un display centrale da 10″. L’infotainment integra Google e affida a Gemini la gestione vocale di navigazione, intrattenimento e comunicazione, con un sistema capace di adattarsi progressivamente alle abitudini del conducente.

La parte elettrica è affidata a un motore da 60 kW abbinato a una batteria al Litio Ferro Fosfato. L’autonomia omologata arriva fino a 259 chilometri, un valore pensato per gli spostamenti quotidiani e per qualche uscita nel fine settimana.

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Prezzo, ricarica e parentela evidente

La scelta di condividere pianale e tecnologie con Renault Twingo serve a contenere i costi di sviluppo e, di riflesso, a rendere più competitivo il listino. Per la Pixo il prezzo ipotizzato parte da circa 18.000 euro, una soglia che sarebbe salita con accumulatori più grandi.

Sul capitolo rifornimento, la ricarica in corrente continua da 50 kW è prevista di serie e permette di passare dal 15% all’80% in 28 minuti. In alternativa, la presa in corrente alternata da 11 kW copre le ricariche a casa o sul posto di lavoro, con tempi più lunghi.

A colpo d’occhio il legame con la Renault Twingo è evidente nelle proporzioni e nelle superfici vetrate, mentre la giapponese adotta linee più spigolose e una firma luminosa a pixel. Tra i particolari spunta anche il numero “23”, richiamo alla pronuncia giapponese di Nissan.

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