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Tecnologia 1 min di lettura1 ora fa

La mano di Torso 3 sorprende: il limite non è più muovere le dita

Clone Robotics mostra una mano robotica a cinque dita ispirata a muscoli e tendini, ma il modello viene ancora guidato a distanza da un operatore.

La mano robotica di Torso 3 riesce a riprodurre movimenti articolati e ravvicinati a quelli di una mano umana, riportando al centro una delle sfide più complesse della robotica. Clone Robotics ha presentato il sistema in un nuovo filmato, nel quale le cinque dita vengono mosse attraverso un’architettura ispirata alla struttura di muscoli e tendini.

Il video, tuttavia, non documenta un funzionamento autonomo. I gesti sono infatti impartiti da una persona tramite teleoperazione, un elemento che appare evidente osservando la dimostrazione. Il risultato interessante riguarda quindi soprattutto la meccanica della mano e la sua capacità di eseguire movimenti coordinati.


Cinque dita, controllo molto preciso

Costruire una mano capace di aprire e richiudere le dita non è sufficiente per ottenere un comportamento realistico. Il sistema deve gestire contemporaneamente posizione, forza e piccoli spostamenti, mantenendo un coordinamento efficace tra le diverse articolazioni.

È proprio questo equilibrio a rendere il progetto particolarmente impegnativo. Un numero maggiore di componenti mobili può aumentare le possibilità di movimento, ma rende anche più difficile governare l’insieme senza complicare eccessivamente il controllo.

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Il vero test resta l’autonomia

Nel caso di Torso 3, la dimostrazione evidenzia una struttura capace di replicare la logica di muscoli e tendini umani. Le cinque dita si muovono in modo articolato e mostrano le potenzialità dell’impostazione scelta da Clone Robotics.

Resta però da distinguere la qualità del movimento dalla capacità di agire senza assistenza. Poiché il filmato mostra una persona alla guida del dispositivo, la prova non chiarisce ancora quanto la mano possa operare autonomamente o gestire da sola la complessità dei movimenti dimostrati.

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