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Tecnologia 1 min di lettura5 giorni fa

Krasheninnikov, il timelapse di NISAR svela la lava in corsa

Diciassette passaggi satellitari hanno permesso di seguire la ripresa del vulcano in Kamchatka, dopo quasi cinque secoli di inattività.

Dalla distanza di centinaia di chilometri, un satellite ha registrato una sequenza rara: la rinascita del Krasheninnikov in Kamchatka. L’immagine più interessante non è solo l’eruzione in sé, ma la possibilità di osservare le sue prime fasi senza attendere l’arrivo di squadre sul posto.


Il vulcano tornato dopo secoli

Il Krasheninnikov era rimasto fermo per quasi 500 anni prima di riattivarsi nell’agosto 2025. Si tratta di un dettaglio decisivo per gli studiosi, perché le tappe iniziali di un’eruzione aiutano a leggere l’evoluzione del fenomeno.

In una zona remota come la Kamchatka, però, arrivare rapidamente sul terreno è complicato. Per questo la sorveglianza dallo spazio può offrire un vantaggio concreto: consente di non perdere i segnali più utili nelle prime ore o nei primi giorni dell’attività vulcanica.

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Cosa ha visto il satellite

A documentare il fenomeno è stato NISAR, missione nata dalla collaborazione tra NASA e agenzia spaziale indiana ISRO. I ricercatori hanno assemblato 17 osservazioni raccolte tra dicembre 2025 e metà agosto 2026, trasformandole in un timelapse.

Nella sequenza si osserva la lava che riempie una caldera interna, poi oltrepassa il bordo e si espande verso est. È proprio questa progressione, catturata in più momenti, a mostrare quanto sia utile monitorare con continuità aree difficili da raggiungere.

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