iPhone Duo, consegne rinviate al 2027 per le scorte ridotte
Il pieghevole Apple è esaurito in anticipo e la memoria più costosa mette sotto pressione i margini
Le scorte di iPhone Duo non bastano a soddisfare la domanda. Per alcuni acquirenti la consegna è già slittata al 2027, mentre i nuovi ordini continuano ad avere tempi di attesa molto lunghi.
Apple deve quindi aumentare la produzione proprio mentre il costo dei componenti hardware cresce e rischia di comprimere i margini dei prossimi mesi.
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Ricavi record e margini in calo
Nel quarto trimestre fiscale Apple ha registrato un fatturato di 114,5 miliardi di dollari, con un incremento del 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le entrate generate dagli iPhone hanno raggiunto il primato trimestrale di 57,58 miliardi, prima dell’arrivo sul mercato del Duo.
Il margine lordo si è attestato al 47,9%, ma per il trimestre natalizio l’azienda stima una percentuale compresa tra il 45% e il 46%. Secondo la dirigenza, l’aumento dei costi della memoria contribuirà in larga parte alla riduzione prevista.
Produzione ancora insufficiente
John Ternus, amministratore delegato di Apple, ha riferito a Reuters che la disponibilità del dispositivo resta ridotta. «L’aumento della produzione sta procedendo bene, ma in questo momento non siamo in grado di prevedere quando domanda e offerta torneranno in equilibrio», ha spiegato.
I preordini si sono esauriti in breve tempo e una parte delle spedizioni è stata spostata al prossimo anno. Il passaggio iniziale verso volumi più elevati richiede tempo, soprattutto per un prodotto pieghevole che utilizza componenti e procedure produttive introdotti per la prima volta da Apple.
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Memorie più care per il settore
Alla difficoltà di fabbricazione si somma l’incremento dei prezzi di DRAM e NAND Flash, utilizzate rispettivamente per la memoria di lavoro e per l’archiviazione. Ternus ha definito senza precedenti l’attuale andamento dei prezzi delle memorie, riprendendo un tema già sollevato nei mesi precedenti da Tim Cook.
Le stime di TrendForce indicano, nel trimestre in corso, rincari del 10-15% per i contratti della DRAM convenzionale e del 15-20% per quelli della NAND. La domanda dei centri dati dedicati all’intelligenza artificiale spinge i produttori a privilegiare i componenti per server, riducendo la capacità disponibile per gli smartphone.
Vincoli diversi nella produzione
Apple non ha collegato direttamente la carenza di iPhone Duo al prezzo delle memorie. Durante la conferenza con gli investitori, il direttore operativo Sabih Khan ha attribuito i limiti incontrati di recente soprattutto alla disponibilità dei nodi produttivi più avanzati necessari per i chip progettati dall’azienda.
Nel trimestre di dicembre, invece, la scarsità delle memorie dovrebbe incidere soprattutto su Mac e iPad. Nel frattempo gli impegni di acquisto legati alla produzione sono aumentati di 33 miliardi di dollari tra giugno e settembre, mentre Apple ha già aumentato i prezzi di alcuni prodotti e prevede ulteriori costi nel periodo natalizio.
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