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Tecnologia 2 min di lettura1 ora fa

Il ritorno degli iPod: Sprout li aggiorna senza cambiarli

La nuova scheda elettronica conserva l’estetica dei lettori Apple e aggiunge connettività moderna, memoria fino a 2 TB e supporto per numerosi formati audio.

FLAC, ALAC, Opus, AAC e MP3 rientrano tra i formati gestiti dal progetto Sprout, pensato per riportare in attività alcuni vecchi iPod. Quando si utilizzano le cuffie cablate, il convertitore audio Cirrus Logic CS43131 promette inoltre una riproduzione affidata a un componente dedicato.


Più formati e collegamenti moderni

Il cuore della nuova piattaforma è il microcontrollore Raspberry Pi RP2350, scelto per sostituire l’elettronica originale senza rinunciare all’identità del lettore. La scheda porta con sé Bluetooth e Wi-Fi, mentre la ricarica e il trasferimento dei dati passano dalla porta USB-C.

Anche lo spazio disponibile può crescere in modo significativo: tramite schede microSD, la capacità arriva fino a 2 TB. Restano utilizzabili sia il connettore audio da 3,5 mm sia i principali elementi che hanno reso riconoscibili gli iPod nel tempo.


La Click Wheel resta al suo posto

L’intervento non richiede la sostituzione della scocca, dello schermo o della Click Wheel. L’idea consiste nell’inserire una nuova scheda all’interno del dispositivo, così da mantenere l’aspetto esterno e l’esperienza d’uso legata ai comandi circolari.

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Il progetto si rivolge agli iPod di terza e quarta generazione con schermo monocromatico e alle due varianti dell’iPod mini. Per il montaggio sono sufficienti strumenti di base e vengono riutilizzati i cavi piatti già presenti, necessari per collegare display e Click Wheel alla componentistica aggiornata.


Un aggiornamento senza stravolgere il lettore

Sprout è quindi una soluzione basata sul codice aperto che interviene soprattutto sulla parte interna del dispositivo. L’obiettivo è conservare il carattere dei lettori Apple, aggiungendo funzioni oggi comuni come la connessione senza fili, una memoria molto più ampia e uno standard di collegamento più recente.

Il risultato dipende dalla disponibilità di un modello compatibile e dalla corretta esecuzione dell’installazione, ma il principio resta semplice: riutilizzare la struttura originale e sostituire l’elettronica ormai datata con una piattaforma capace di gestire musica e connessioni contemporanee.

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