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Tecnologia 1 min di lettura1 ora fa

Googlebook cambia pelle: il via libera che attendevano gli utenti avanzati

Lo sblocco del bootloader apre nuove possibilità per sviluppatori e appassionati, mentre John Wu ha già iniziato a lavorare sugli strumenti per il root.

Il vero punto di interesse per gli appassionati di personalizzazione è già chiaro: Googlebook potrà essere modificato più liberamente. Google ha infatti confermato la possibilità di intervenire sul bootloader, il passaggio preliminare per installare sistemi alternativi o ottenere i privilegi di accesso root.


Un laboratorio più libero per Android

John Wu, sviluppatore principale di Magisk, ha iniziato a occuparsi della nuova piattaforma, anche se non ha indicato una data per il completamento del lavoro. Il suo interesse nasce dal fatto che Googlebook potrebbe offrire condizioni più favorevoli rispetto a molti telefoni Android recenti.

Su numerosi smartphone, infatti, il root può creare problemi nell’uso quotidiano. Alcuni programmi riconoscono le modifiche apportate al dispositivo e possono limitare le proprie funzioni; le applicazioni bancarie rientrano tra i casi più delicati. Secondo Wu, Googlebook potrebbe consentire di sperimentare più facilmente con Android senza imbattersi subito negli stessi blocchi.


La scelta guarda anche agli utenti esperti

Nella documentazione ufficiale, Google presenta il nuovo strumento soprattutto come una risorsa destinata agli sviluppatori. Lo sblocco dovrebbe permettere loro di verificare il comportamento delle applicazioni in configurazioni poco comuni e durante prove più approfondite.

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La stessa impostazione, però, lascia spazio anche a chi utilizza il dispositivo in modo avanzato. È un aspetto significativo, considerando che sui telefoni e sui tablet Google tende a descrivere il modding soprattutto come un rischio per la sicurezza e ad adottare misure per renderlo meno accessibile.

L’azienda precisa comunque che la procedura non servirà alla maggioranza dei possessori di Googlebook. Per chi vuole personalizzare il sistema, invece, la conferma rappresenta l’apertura di una strada finora tutt’altro che scontata.

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