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Tecnologia 1 min di lettura2 ore fa

Gmail sotto controllo? Quattro verifiche per scoprire accessi sospetti

La sola modifica della password potrebbe non chiudere tutte le porte: inoltri, filtri, deleghe e attività dell’account meritano un controllo immediato.

Cambiare la password è una reazione naturale quando si teme che qualcuno abbia consultato la propria posta. Tuttavia, questa misura da sola potrebbe non essere sufficiente: alcune funzioni di Gmail possono continuare a gestire o rendere visibili i messaggi anche dopo l’aggiornamento delle credenziali.

Per questo è utile esaminare direttamente dal computer alcune impostazioni dell’account. Si tratta di controlli alla portata di tutti, pensati per individuare eventuali modifiche non autorizzate senza dover installare strumenti aggiuntivi.

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Gli inoltri possono svelare l’intrusione

Il primo controllo riguarda l’inoltro automatico. Questa funzione, normalmente utilizzata per ricevere i messaggi anche su un altro indirizzo, potrebbe essere stata attivata senza il consenso del titolare della casella.

Verificare le relative impostazioni consente di capire se le email vengono copiate verso un destinatario sconosciuto. Un indirizzo non riconosciuto rappresenta un elemento da esaminare con attenzione e, se necessario, da rimuovere.

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Filtri e deleghe sotto esame

Anche i filtri possono diventare uno strumento per nascondere o smistare la posta. Una regola aggiunta da terzi potrebbe archiviare automaticamente determinate conversazioni, contrassegnarle in modo particolare oppure spostarle fuori dalla vista principale.

La quarta verifica interessa invece le deleghe, che permettono a un’altra persona di accedere alla casella con specifiche autorizzazioni. È opportuno controllare l’elenco degli utenti autorizzati e confrontarlo con quelli che hanno effettivamente bisogno di gestire la posta.

A questi controlli si può affiancare la consultazione delle informazioni sull’attività dell’account, utile per individuare accessi o comportamenti insoliti. In presenza di anomalie, oltre a correggere le impostazioni, è consigliabile proteggere nuovamente il profilo e verificare tutte le opzioni che regolano la ricezione dei messaggi.

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