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Tecnologia 3 min di lettura3 ore fa

Gamindo raccoglie 1,4 milioni per crescere nell'IA

La startup di Treviso finanzierà piattaforma, assunzioni e sviluppo internazionale con il sostegno di investitori italiani e stranieri.

Gamindo ha ottenuto 1,4 milioni di euro in una nuova raccolta di capitali. La startup trevigiana userà le risorse per potenziare la piattaforma e ampliare la presenza commerciale fuori dall'Italia.

Il tema più immediato per le aziende è l'uso concreto dell'intelligenza artificiale. «Molte imprese hanno acquistato licenze software spinte dall'entusiasmo per l'IA, per poi scoprire che i dipendenti le utilizzano soltanto per scrivere le bozze delle email», ha spiegato il direttore generale Nicolò Santin.

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La formazione sull'intelligenza artificiale

Per colmare questa distanza tra acquisto degli strumenti e loro impiego efficace, Gamindo ha creato AI Adoption. Il servizio analizza il livello di preparazione dei dipendenti, costruisce percorsi interattivi legati alle attività aziendali e verifica nel tempo se le tecnologie vengono davvero utilizzate.

L'esigenza è aumentata anche con l'AI Act europeo, che chiede alle organizzazioni che sviluppano o impiegano sistemi di intelligenza artificiale di adottare iniziative per preparare il personale. Il testo disponibile richiama inoltre una ricerca del 2025 della London School of Economics condotta con Protiviti, senza riportarne i risultati.


Una raccolta con nomi internazionali

Tra i partecipanti all'operazione figurano Club degli Investitori, Vento, Doorway e Zanichelli Venture. Alla raccolta hanno aderito anche i quattro co-fondatori di Bending Spoons, Luca Ferrari, Matteo Danieli, Francesco Patarnello e Luca Querella, oltre a Luca Maestri, ex direttore finanziario di Apple, e Riccardo Zacconi, fondatore di King.com, la società di Candy Crush.

Nel gruppo degli investitori individuali ci sono inoltre Claudio Erba e Alessio Artuffo di Docebo, rispettivamente fondatore e amministratore delegato, e Duccio Vitali, amministratore delegato di Alkemy Group. Il finanziamento segue quello da 500.000 euro realizzato nel 2021 con la guida di Luiss Alumni 4 Growth.


Dalla consulenza a un prodotto scalabile

Nicolò Santin e Matteo Albrizio, rispettivamente amministratore delegato e responsabile del prodotto, hanno modificato la direzione di Gamindo dopo aver superato 1 milione di euro di ricavi annuali. Invece di proseguire soltanto con videogiochi e progetti realizzati su richiesta, hanno scelto di trasformare l'attività in una piattaforma capace di convertire materiali aziendali in contenuti formativi interattivi.

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L'azienda, fondata a Treviso nel 2019, serve oggi più di 50 clienti. Nel portafoglio figurano Prada, L'Oréal Italia e Aon, insieme a imprese con sede negli Stati Uniti, in Francia e in Svizzera.


Il capitale italiano secondo Santin

Per Santin, la raccolta dimostra che una società tecnologica può crescere anche senza trasferire la propria sede a Londra o nella Silicon Valley. «Oggi si può fare la maggior parte delle aziende dall'Italia, senza troppe scuse», ha affermato, citando come esempi europei Mistral AI, Revolut e Spotify e, in Italia, proprio Bending Spoons.

Il fondatore riconosce tuttavia che la posizione non è maggioritaria e che il mercato nazionale resta più piccolo rispetto a quello britannico o statunitense. A suo giudizio, però, oggi esistono più capitali, collegamenti con investitori esteri e strumenti per sviluppare e distribuire prodotti; la difficoltà riguarda soprattutto la capacità di presentare risultati, clienti e un prodotto per cui esista una domanda reale.

Santin ha aggiunto che la geografia può ancora pesare nei laboratori impegnati nell'intelligenza artificiale più avanzata, dove servono competenze e infrastrutture molto specializzate. Per rendere più maturo l'ecosistema italiano, secondo il dirigente, servirebbero anche più operazioni di vendita dal valore di centinaia di milioni o miliardi di euro, così da permettere agli investitori di reinvestire i guadagni in nuove imprese.


Come saranno usati i fondi

Una parte del denaro finanzierà l'evoluzione tecnica della piattaforma. Sono previste anche nuove assunzioni nelle squadre dedicate al prodotto e alle vendite, con l'obiettivo di sostenere l'espansione internazionale.

Santin ha riferito che diversi investitori hanno valutato soprattutto il percorso già compiuto, il funzionamento della soluzione e la disponibilità dei clienti a pagare, più che le sole previsioni di crescita. Le stime sui ricavi e sui mercati raggiungibili, ha osservato, acquistano peso quando sono accompagnate da risultati verificabili.

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