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Tecnologia 1 min di lettura6 giorni fa

Galaxy A, arriva il freno alle batterie non autorizzate

Samsung starebbe preparando un controllo basato su chip di sicurezza per riconoscere le batterie originali sui modelli Galaxy meno costosi, con una prima fornitura da circa 50 milioni di unità l’anno prossimo.

Samsung starebbe impostando un sistema pensato per verificare l’autenticità delle batterie installate sui Galaxy, partendo dalla fascia media e bassa della linea A. L’idea è impedire l’uso di ricambi non approvati e limitare i rischi legati a componenti di qualità incerta.


Un chip per riconoscere ogni batteria

Secondo quanto riportato da The Elec, il progetto si baserebbe su un chip di sicurezza che identificherebbe i componenti originali. Per il prossimo anno, le forniture coinvolgerebbero circa 50 milioni di unità, con Analog Devices (ADI) e ICTK indicate come possibili fornitori, mentre Samsung SDI dovrebbe occuparsi dei pacchi batteria integrando il modulo di autenticazione.


La firma nascosta nel semiconduttore

La tecnologia citata dalla fonte è una VIA PUF, cioè una Physical Unclonable Function costruita sulle caratteristiche fisiche che nascono durante la fabbricazione del semiconduttore. In sostanza, piccole differenze nelle “via”, le connessioni verticali interne al chip, generano per ogni pezzo un’identità diversa e molto difficile da replicare con precisione.

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Il sistema potrebbe essere realizzato anche con il processo Samsung Foundry a 28 nanometri. In questo modo, lo smartphone potrebbe controllare se la batteria inserita possiede le credenziali previste da Samsung.

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