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Tecnologia 2 min di lettura3 ore fa

Frigoriferi dei supermercati sotto attacco: il rischio è a 50 gradi

Un’intrusione informatica avrebbe alterato i sistemi del freddo in diversi negozi tra Francia, Paesi Bassi e Belgio, provocando danni agli alimenti.

Il problema più grave non riguarda soltanto consegne e prezzi: in diversi supermercati europei i sistemi di refrigerazione sarebbero stati manomessi, con effetti potenzialmente devastanti sulla conservazione dei prodotti freschi. Il ciclo automatico di sbrinamento, normalmente attivo per circa due ore al giorno, risulta infatti in funzione senza interruzioni e, in alcuni casi, sarebbe stato portato fino a 50 °C.

La conseguenza è il deterioramento di grandi quantità di alimenti, oltre alla necessità di verificare la sicurezza delle merci rimaste nei banchi refrigerati. Gli episodi presentano però caratteristiche diverse e non è ancora stato accertato se abbiano tutti la stessa origine.


Il freddo dei negozi è il bersaglio

Secondo le prime ricostruzioni, un possibile elemento comune sarebbe il software prodotto dalla società danese Danfoss e utilizzato per amministrare gli impianti di refrigerazione. La presenza dello stesso strumento in più reti commerciali potrebbe spiegare la diffusione del problema, ma il collegamento tra i singoli incidenti resta da dimostrare.

Le anomalie non si limiterebbero ai frigoriferi. Le segnalazioni riguardano anche i sistemi per la gestione delle consegne e quelli dedicati all’aggiornamento dei prezzi sulle etichette elettroniche. L’impostazione dello sbrinamento a 50 °C, se confermata, avrebbe reso inutilizzabili numerosi prodotti presenti all’interno degli impianti.


Quali catene risultano coinvolte

In Francia sono stati indicati Intermarché, E.Leclerc, Netto e Coopérative U. Netto sarebbe interessata con circa 300 punti vendita, mentre per Coopérative U il numero indicato è di circa 100 negozi. Carrefour e Monoprix compaiono invece tra i nomi non ancora confermati.

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Nei Paesi Bassi le segnalazioni riguardano Albert Heijn, Etos e Gall & Gall. In Belgio è stata citata Delhaize, appartenente allo stesso gruppo di Albert Heijn. La portata complessiva potrebbe essere più ampia, ma non sono disponibili conferme definitive su altri operatori.


La denuncia di Coopérative U

Coopérative U ha comunicato che un attacco informatico ha colpito, dalla notte precedente, gli impianti destinati alla produzione del freddo in diversi suoi negozi. La cooperativa ha spiegato che le squadre tecniche stanno lavorando insieme agli specialisti della refrigerazione per ripristinare il funzionamento degli apparati.

In una dichiarazione, l’azienda ha definito l’azione «di estrema gravità e inedita», sottolineando che colpire strumenti essenziali per mantenere freschi gli alimenti e garantire l’approvvigionamento alimentare è «inaccettabile». Un’indagine dovrà ora chiarire la dinamica dell’intrusione, l’eventuale coordinamento tra gli episodi e l’entità delle perdite.

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