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Tecnologia 1 min di lettura35 min fa

Finestre fotovoltaiche, Panasonic cambia i piani: debutto nel 2029

La tecnologia a perovskite potrebbe trasformare vetri, facciate e pareti degli edifici in superfici capaci di generare elettricità.

Le città potrebbero presto sfruttare una fonte di energia finora quasi inutilizzata: le superfici vetrate degli edifici. Finestre, facciate e pareti esterne offrono infatti ampie aree per la produzione elettrica, soprattutto nei contesti urbani dove la disponibilità di spazio sui tetti rende più difficile installare pannelli fotovoltaici tradizionali.

Panasonic ha deciso di imprimere un’accelerazione al progetto. L’azienda giapponese ha anticipato di un anno l’avvio della produzione industriale dei propri vetri fotovoltaici, ora programmato per aprile 2029 nello stabilimento di Nagahama, in Giappone.

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La perovskite arriva sulle superfici trasparenti

Al centro dello sviluppo ci sono le celle solari in perovskite, materiali in grado di convertire la luce in energia elettrica. Una delle caratteristiche più interessanti di questa tecnologia è la possibilità di applicarla anche a elementi parzialmente trasparenti.

Questa soluzione potrebbe quindi essere integrata in componenti già presenti negli edifici, senza limitarne necessariamente l’utilizzo come finestre o superfici luminose. Il vetro diventerebbe così non soltanto un elemento architettonico, ma anche un possibile supporto per la generazione di elettricità.

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Produzione anticipata al 2029

Il programma di Panasonic prevede che la fabbricazione su scala industriale parta nell’aprile 2029. La produzione sarà concentrata a Nagahama, uno stabilimento situato in Giappone, dove l’azienda porterà avanti il progetto dedicato ai vetri capaci di sfruttare la luce solare.

L’anticipo di dodici mesi segnala la volontà di accelerare lo sviluppo di questa tecnologia. L’obiettivo è utilizzare superfici oggi sfruttate poco, ampliando le possibilità del fotovoltaico oltre i tradizionali pannelli installati sui tetti.

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