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Tecnologia 1 min di lettura2 ore fa

Euclid trova la cometa C/2026 S1 durante le osservazioni

Il telescopio dell’ESA, nato per studiare la cosmologia, ha riconosciuto un oggetto in movimento grazie a un programma dedicato.

Il telescopio spaziale Euclid ha individuato una cometa finora sconosciuta, poi indicata con la sigla C/2026 S1 (Euclid). Il ritrovamento è avvenuto durante le normali osservazioni scientifiche della missione.

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La cometa inattesa

A riconoscere il corpo celeste è stato un programma capace di confrontare le immagini astronomiche e individuare gli oggetti che cambiano posizione. Lo strumento è stato sviluppato da Mikko Pöntinen, ricercatore dell’Università di Helsinki.

La scoperta è rilevante perché Euclid non è stato costruito per cercare comete. Il telescopio osserva infatti porzioni di cielo selezionate, evitando intenzionalmente le aree più affollate di asteroidi e di altri piccoli corpi del Sistema Solare.


La missione di Euclid

L’Agenzia Spaziale Europea ha lanciato Euclid nel 2023 con l’obiettivo di studiare alcuni dei principali interrogativi sull’Universo. Al centro della missione ci sono la materia oscura e l’energia oscura, fenomeni ancora in gran parte non spiegati.

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La prima influenza la distribuzione della materia e la formazione delle strutture cosmiche, mentre la seconda è associata all’espansione dell’Universo. Per svolgere queste indagini, Euclid raccoglie immagini molto ampie e dettagliate del cielo.


Come è avvenuto il ritrovamento

Proprio l’analisi automatizzata di queste immagini ha permesso di notare la presenza della cometa. Il programma ha esaminato il movimento degli oggetti tra una ripresa e l’altra, segnalando quello che non risultava già osservato.

L’individuazione mostra come i dati raccolti per una ricerca cosmologica possano contenere informazioni utili anche su corpi relativamente vicini alla Terra. C/2026 S1 (Euclid) è stata così riconosciuta senza che la ricerca di comete fosse tra gli obiettivi principali del telescopio.

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