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Tecnologia 1 min di lettura5 giorni fa

Energia, 1,8 miliardi in più: dove il caro-bollette pesa davvero

Confartigianato stima un conto molto salato per famiglie e imprese: tra febbraio e agosto 2026 i rincari di luce e gas hanno superato l’inflazione e la Lombardia risulta la regione più colpita.

Tra febbraio e agosto 2026 il caro-energia ha aggiunto 1,8 miliardi di euro alle spese degli italiani, con un impatto che va oltre il semplice aumento delle tariffe. A pesare sono stati soprattutto i prezzi energetici, saliti dell’11,4% dall’avvio del conflitto in Medio Oriente, secondo uno studio di Confartigianato presentato alla 22° edizione di Energies and Sustainability Confartigianato High School, a Domus de Maria, in provincia di Cagliari.


Luce e gas corrono più dell’inflazione

Nel periodo considerato, la bolletta della luce è cresciuta del 10,1% e quella del gas del 13,5%, mentre l’inflazione si è fermata al 2,8% tra febbraio e agosto. Il divario ha inciso sul bilancio di 27 milioni di famiglie residenti in Italia, riducendone ulteriormente il potere d’acquisto.


Lombardia in testa alla classifica

Sul fronte territoriale, la Lombardia è indicata come la regione più penalizzata. Lo studio di Confartigianato riassume infatti i principali dati regionali relativi allo stesso arco temporale, segnalando come l’aumento dei costi non abbia colpito in modo uniforme il Paese.

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Un peso che resta sui consumi

Il quadro delineato dall’associazione mostra quindi un effetto immediato sulle uscite domestiche e, di riflesso, sulla capacità di spesa delle famiglie. L’aumento delle tariffe energetiche, più rapido rispetto ai prezzi al consumo, continua a comprimere i margini dei bilanci familiari.

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