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Tecnologia 1 min di lettura1 ora fa

Due cataclismi hanno scolpito un simbolo musicale nel cielo

Le immagini di Chandra e dei radiotelescopi collegano la curiosa forma Treble Clef all’attività di un buco nero e all’urto fra due ammassi galattici.

Una gigantesca struttura dello spazio profondo sembra disegnare una chiave di violino quando viene osservata nelle onde radio. Dietro il suo aspetto insolito, però, si nasconde una sequenza di fenomeni estremamente violenti che ha coinvolto un buco nero supermassiccio e due ammassi di galassie.

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Un disegno radio nato da eventi estremi

Il soprannome scelto dagli astronomi è Treble Clef, espressione che richiama proprio il simbolo musicale. La sagoma è stata individuata grazie alle osservazioni effettuate con i radiotelescopi, strumenti capaci di mostrare emissioni invisibili alla luce ordinaria.

A ricostruire l’origine della formazione è stato un gruppo internazionale coordinato da Andrea Botteon dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). I dati raccolti dall’osservatorio a raggi X Chandra della NASA hanno permesso di aggiungere elementi decisivi alla lettura della struttura.

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Prima il buco nero, poi lo scontro

Secondo la ricostruzione scientifica, la storia sarebbe iniziata nel cuore di uno dei due ammassi. Qui un buco nero supermassiccio avrebbe liberato una grande quantità di particelle cariche insieme a campi magnetici, generando una forte sorgente di onde radio.

Col trascorrere del tempo, quelle particelle avrebbero ceduto parte della loro energia e l’emissione si sarebbe attenuata gradualmente. In una fase successiva, i due ammassi di galassie sarebbero entrati in collisione, contribuendo a modellare l’insolita configurazione oggi osservata dagli astronomi.

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