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Tecnologia 1 min di lettura1 ora fa

Droni nel mirino: l’AMPV Usa ora spara con un cannone da 30 mm

Due prototipi consegnati da BAE Systems all’Esercito statunitense sono già stati sottoposti a test sul campo e prove di tiro con una torretta telecomandata.

La risposta ai droni passa anche da mezzi corazzati capaci di individuare e affrontare minacce di piccole dimensioni senza esporre direttamente i militari. È in questa direzione che si collocano i due nuovi prototipi AMPV 30 realizzati da BAE Systems per il programma Transformation in Contact 2.0.


Un blindato pensato per nuove minacce

I veicoli sono derivati dall’Armored Multi-Purpose Vehicle, piattaforma già destinata a svolgere diversi compiti sul campo di battaglia. Su questa base è stata installata una torretta di medio calibro fornita da Kongsberg, equipaggiata con un cannone da 30 mm.

Prima della consegna, i mezzi hanno affrontato valutazioni operative e sessioni di tiro con munizionamento reale. Le prove hanno consentito ai soldati statunitensi di utilizzare direttamente le tecnologie integrate e di verificarne il comportamento in condizioni vicine a quelle operative.

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La torretta protegge l’equipaggio

L’elemento più evidente dell’AMPV 30 è la torretta controllata a distanza. Il sistema permette di impiegare l’arma dall’interno dello scafo, mantenendo l’equipaggio al riparo invece di collocarlo all’interno della struttura esposta della torretta.

Il cannone da 30 mm fornisce al blindato una capacità di ingaggio adatta anche a obiettivi che richiedono una reazione rapida, compresi i piccoli droni indicati come una delle minacce sempre più rilevanti. I test sul campo serviranno a valutare il contributo del nuovo allestimento nel quadro delle operazioni dell’Esercito statunitense.

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