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Tecnologia 1 min di lettura3 ore fa

Droni economici, risposta USA: più razzi guidati APKWS

Washington rafforza la produzione di munizioni nate per rendere di precisione i razzi Hydra 70, cercando un’opzione meno onerosa contro i velivoli senza pilota.

Il crescente impiego di droni militari sta evidenziando un problema anche per gli apparati di difesa più evoluti: spesso il punto non è colpire il bersaglio, ma farlo senza spendere molto più del suo valore. L’uso di missili dal prezzo elevato contro velivoli senza pilota economici può infatti diventare difficile da sostenere durante incursioni prolungate.

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Washington cerca una risposta meno costosa

Per ridurre questo squilibrio, gli Stati Uniti stanno puntando sull’aumento della disponibilità degli APKWS, sistemi che trasformano razzi tradizionali in munizioni guidate con l’ausilio di un laser. L’obiettivo è offrire uno strumento più adeguato agli scenari in cui servono numerosi ingaggi contro bersagli relativamente poco costosi.

Il Pentagono ha sottoscritto con BAE Systems un accordo quadro destinato a rafforzare la capacità produttiva di questi sistemi. Non si tratta quindi di progettare da zero un nuovo razzo, ma di applicare kit di guida a munizioni già esistenti, contenendo la complessità della soluzione.

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Dai razzi Hydra 70 alla precisione

Gli APKWS possono essere installati sui razzi non guidati da 70 millimetri della famiglia Hydra 70. Una volta equipaggiati con il sistema di guida, questi vettori possono dirigersi verso obiettivi individuati mediante designazione laser, passando da un impiego non preciso a uno orientato sul bersaglio.

La scelta americana punta così a colmare la distanza tra il costo dei droni e quello delle armi impiegate per contrastarli. L’incremento della produzione deciso dal Pentagono e da BAE Systems risponde proprio alla necessità di disporre di una quantità maggiore di munizioni adatte a questo tipo di minaccia.

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