Deezer contro l’invasione dell’AI: il filtro che cambia le ricerche
La piattaforma prepara un’opzione facoltativa per rimuovere dai risultati brani, album e artisti realizzati con l’intelligenza artificiale.
Alexis Lanternier, amministratore delegato di Deezer, ha indicato nella libertà di scelta degli ascoltatori il principio alla base della nuova funzione. L’obiettivo è consentire agli utenti di dedicarsi alle opere e agli interpreti umani, senza modificare l’esperienza di chi invece desidera ascoltare anche contenuti prodotti con l’intelligenza artificiale.
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La richiesta arriva dagli ascoltatori
L’idea non nasce soltanto dall’aumento delle tracce generate artificialmente. Un sondaggio realizzato lo scorso anno da Deezer ha rilevato che quasi il 45% delle persone coinvolte vorrebbe avere la possibilità di rimuovere questo genere di musica dai contenuti mostrati dalla piattaforma.
La futura impostazione dovrebbe quindi rispondere a un’esigenza già espressa da una parte consistente della comunità. L’attivazione non sarà obbligatoria: ogni utente potrà decidere autonomamente se applicare il filtro oppure mantenere l’attuale modalità di navigazione.
Un filtro che va oltre i singoli brani
La funzione, attesa entro la fine dell’anno, non dovrebbe limitarsi all’esclusione delle singole canzoni. Secondo le informazioni disponibili, sarà possibile nascondere anche gli album e gli artisti collegati a produzioni realizzate con l’AI.
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La scelta di intervenire arriva mentre il volume di questi contenuti continua a crescere. Nel mese di luglio Deezer ha contato circa 90 mila brani generati con l’intelligenza artificiale ogni giorno: una quantità superiore alla metà di tutte le nuove tracce caricate quotidianamente sul servizio.
Con il nuovo strumento, la piattaforma punta dunque a offrire un controllo più preciso sui risultati e sui suggerimenti ricevuti. Chi preferisce ascoltare soltanto musica realizzata da persone potrà restringere la propria esperienza, mentre gli altri continueranno a utilizzare Deezer senza cambiamenti.
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