295notizie oggi Scopri i vantaggi
Tecnologia 2 min di lettura2 ore fa

DeepSeek fuori dai sistemi federali Usa: il nodo sono i dati

Il Dipartimento della Sicurezza Interna impone alle agenzie civili di rimuovere il servizio cinese e blocca nuovi acquisti per timore di trasferimenti informativi verso Pechino.

Il governo degli Stati Uniti ha deciso di escludere DeepSeek dalle reti informatiche delle proprie agenzie federali civili. La misura non si limita alla cancellazione del servizio già presente nei sistemi: vieta anche l’acquisto di ulteriori prodotti o prestazioni realizzati dall’azienda cinese, riportando al centro il tema del controllo sui dati sensibili.

Offerta del giorno20 ottobre

LOOKFANTASTIC

-22% su LOOKFANTASTIC

Scade tra 4 giorni
******


Il divieto riguarda tutte le agenzie civili

A impartire l’ordine è stato il Dipartimento della Sicurezza Interna degli Stati Uniti, che ha chiesto di eliminare DeepSeek dagli apparati informatici delle amministrazioni federali civili. Nel provvedimento rientrano anche enti come l’Agenzia per la protezione ambientale, indicata con l’acronimo EPA, e la Commissione federale per le comunicazioni, la FCC.

La decisione comprende due aspetti distinti: da una parte la rimozione dello strumento dai sistemi già in uso, dall’altra il blocco di nuovi contratti per prodotti e servizi dell’impresa cinese. Il fatto che l’amministrazione sia intervenuta in questo modo lascia intendere che l’utilizzo di soluzioni di DeepSeek all’interno degli uffici pubblici fosse una possibilità concreta, nonostante la disponibilità di un’ampia offerta sviluppata negli Stati Uniti.


La paura è il trasferimento delle informazioni

Il principale motivo di allarme riguarda la sorte dei dati trattati dall’intelligenza artificiale. Questi strumenti possono esaminare grandi volumi di documenti, organizzare informazioni riservate e lavorare su quantità molto elevate di dati: capacità utili per le amministrazioni, ma considerate problematiche quando entrano in contatto con infrastrutture governative.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Secondo la preoccupazione alla base del provvedimento, informazioni delicate relative ai dipendenti, ai collaboratori o alle strutture pubbliche potrebbero finire sotto il controllo delle autorità cinesi. Il timore non riguarda quindi soltanto il funzionamento del servizio, ma anche il percorso seguito dai dati inseriti o analizzati attraverso la piattaforma.


L’intelligenza artificiale diventa terreno di scontro

La scelta americana si colloca in un confronto più ampio con la Cina sulla sicurezza delle informazioni. L’intelligenza artificiale viene considerata uno strumento capace di aumentare l’efficienza nel trattamento dei documenti, ma anche una possibile fonte di esposizione quando viene impiegata in ambienti istituzionali.

Da qui nasce il dubbio che accompagna il provvedimento: perché alcune strutture pubbliche avrebbero adottato una soluzione cinese pur potendo contare su numerose alternative statunitensi? Il testo disponibile non indica quali agenzie abbiano effettivamente utilizzato DeepSeek né quanti sistemi siano stati coinvolti. Stabilisce però una linea precisa per il settore federale civile: niente permanenza del servizio nelle reti pubbliche e nessun nuovo acquisto dall’azienda cinese.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere